DALLE PASSERELLE AL TRIBUNALE

12 Luglio 2014

FRANCESCA, MISS RAGAZZA OK NEL ’94 OGGI È AVVOCATO E DIFENDE CHI NON PUÒ PERMETTERSELO

PESCARA. Il sorriso fresco, il fisico atletico e i capelli lunghi e ricci non facevano certo pensare che Francesca Michetti, “Miss ragazza ok” eletta sulle pedane di “Miss Pescara Estate ‘94” nell’ambito delle selezioni per Miss Italia, avesse soltanto 17 anni. E invece, come tante aspiranti miss, era un’adolescente che aspettava la fine della scuola per tuffarsi tutti i giorni nel mare di Pescara. Un’esperienza cominciata “per scherzo”, quella della miss, quasi dimenticata nei vent’anni che sono intanto trascorsi, e che ora ricorda volentieri, con emozione. Forse con un po’ di nostalgia.

La Francesca Michetti di oggi è una professionista specializzata in diritto civile, lavora in uno studio legale come avvocato (esercita tra Chieti e Pescara) difendendo gli ultimi: coloro che non hanno gli strumenti per affrontare un processo e che «mi arricchiscono sempre a livello umano», racconta. È anche dottore di ricerca all’università, dopo essersi laureata in Legge a Bologna con 110 e la Lode, a dimostrazione che «oltre alla bellezza, le donne hanno anche anima e sostanza». Un concetto duro da far passare, all’epoca come oggi. Nel 1994, durante la sua estate al lido Miramare di Pescara, venne notata da un rappresentante locale che individuava ragazze per le selezioni di Miss Italia. Il talent manager chiese alla mamma di Francesca, all’epoca studentessa del Liceo Pedagogico con l’aspirazione di diventare psicologa, di farle tentare la sorte del concorso di bellezza più amato dalle donne d’Italia. «Così, mi trovai per gioco a sfilare», racconta la giovane legale. «Più che una grande bellezza, mi sentivo la ragazza della porta accanto, con un’anima interiore», ricorda, «e già allora combattevo contro lo stereotipo che bellezza sia uguale a stupidità». Madre e figlia si ritrovarono così a vivere insieme anche l’avventura della semifinale di Miss Italia, dove Francesca approdò subito dopo l’elezione a “Miss ragazza ok”.

«Durante le selezioni», racconta, «che furono durissime, mia madre mi accompagnò sempre. Ricordo i colloqui con gli psicologi e i tanti provini. All’epoca, studiavo danza moderna e facevo parte di un corpo di ballo, quindi scelsi questo tipo di disciplina per dimostrare le mie doti artistiche. I casting duravano ore. Per me», racconta ancora, «fu l’esperienza di un’estate, una di quelle che capitano una volta nella vita».

Oggi Francesca ama i libri di Sara Loffredi (l’ultimo che ha letto è “La felicità sta in un altro posto” della Rizzoli) che sostituiscono quelli di Herman Hesse, che leggeva, invece, a 17 anni, come ogni adolescente che si rispetti, e il suo motto, da avvocato che deve lottare in un mondo competitivo, è «fare di necessità virtù». Ma qualcosa d’importante resta dell’ex “Miss ragazza ok” del 1994: la grinta, l’amore per lo sport e per la natura, per il mare e per gli sport acquatici. Nata il primo agosto nel segno del leone, Francesca oggi ha 36 anni ed è fidanzata. Per ora non pensa a un matrimonio, ma «nel mio progetto di vita c’è una famiglia e un bambino», racconta con pudore, «tutto deve avvenire a suo tempo, ponderando bene le scelte, specie in una società che non dà strumenti alla donna: dobbiamo, in ogni campo, sempre fare un passo in più degli uomini». Prima di tutto «basi solide anche economicamente, poi seguire le proprie inclinazioni», queste le ricette, per l’avvocato pescarese, necessarie per realizzare i propri sogni.

Marianna Gianforte

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