Damiano tra i 25 più bravi premiati da Mattarella

A Scevola, 19 anni di Villa Raspa, studente del Volta, il titolo di Alfiere del lavoro L’emozione dopo la cerimonia al Quirinale: «Un’assegnazione di responsabilità»
PESCARA. «Una grande soddisfazione e un’assegnazione di responsabilità»: con questo spirito Damiano Scevola, 19enne di Villa Raspa di Spoltore, ha ricevuto ieri al Quirinale il titolo di Alfiere del lavoro, assegnato ogni anno ai 25 migliori studenti d’Italia. Scevola, oggi matricola di Informatica a Bologna, è il secondo alunno dell’istituto Alessandro Volta di Pescara a ricevere l’onorificenza.
Il primo è stato Matias Gualtieri Lara, diplomato nel 2012. Ieri è toccato a Scevola partecipare alla cerimonia che si è tenuta a Roma con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro del Lavoro Luigi Di Maio.
«L’emozione è stata sicuramente grandissima, perché non è una cosa di tutti i giorni incontrare al Quirinale il capo dello Stato e il ministro del Lavoro», racconta Damiano, 19 anni compiuti il 12 agosto, «è stata una grande soddisfazione, che ho visto come un’assegnazione di responsabilità da parte delle più alte cariche dello Repubblica che invitano a tenere alto il valore del lavoro». L’Alfiere è una benemerenza istituita nel 1961, e la consegna è unita a quella delle insegne di “Cavaliere dell’ordine al merito del lavoro”.
Ogni anno vengono scelti i migliori diplomati nelle scuole superiori, tenendo conto dei voti di quinquennio ed esame di Stato. Può essere indicato un solo studente per scuola, e non più di uno per provincia. Tra l’altro con Damiano ieri c’era anche un’altra abruzzese, Giusy Spagone di Scanno.
Il numero degli Alfieri è legato a quello dei Cavalieri per sottolineare la continuità dell’impegno nello studio e nella vita, e la cerimonia prevede la consegna dei riconoscimenti abbinando gli uni e gli altri. Dopo il discorso del ministro, e prima di quello del presidente della Repubblica, il giovane spoltorese ha ricevuto l’attestato da Mattarella subito dopo Giovanni Fileni, storico imprenditore di Jesi nel settore delle carni.
Damiano oggi studia Informatica ed è ovviamente il settore nel quale sogna di impiegarsi: «Sono dell’idea che bisogna andare fino in fondo nelle cose», spiega il ragazzo, «per questo mi piacerebbe dedicarmi alla ricerca, anche se mi dicono che fare ricerca in Italia non sia semplice. Ma io mi sento “patriottico”, nel senso che vorrei rimanere qui dove ci sono le mie radici e lavorare in Italia», sottolinea, «credo e spero che ce ne possa essere la possibilità, magari grazie a un miglioramento della situazione generale del Paese nei prossimi anni. Certo, se non dovessi avere alternative non escludo di impiegarmi in un altro settore, ma ora spero che sia questo a darmi un lavoro in futuro».
Fuori dallo studio invece chi è Damiano? «Sono molto attivo nella parrocchia di San Camillo di Villa Raspa», dice di sé, «dove insegno catechismo ai ragazzi che preparano la comunione, poi ho anche altri interessi e frequento il mio gruppo di amici come tutti».
Al Quirinale Damiano è andato con la madre, Rita Seccia, perché secondo protocollo ogni premiato può portare con sé un solo accompagnatore. È quindi rimasto a casa il padre Enrico, ma il primo pensiero dopo la cerimonia va comunque a entrambi: «Dedico questo riconoscimento alla mia famiglia e ai miei genitori, che mi hanno sempre sostenuto, aiutato e lasciato libero di scegliere», sottolinea, «ma lo dedico anche al professor Renzo Delle Monache e a tutto il Volta: nonostante sia un istituto tecnico, non ha nulla da invidiare a licei o a scuole generalmente considerate più prestigiose». Proprio al Volta ieri è stata una mattina di festa, con l’evento seguito in diretta streaming. «Perché è stato segnalato Damiano? Diciamo che si è “autoscelto”», afferma Delle Monache, docente di Sistema e automazione nel triennio, «con tutto quello che ha fatto già a partire dal biennio: ha sempre avuto la media del 10 e si è diplomato col massimo dei voti, ha partecipato a tanti progetti nazionali e internazionali, e al di fuori dell’ambito strettamente scolastico è un ragazzo eccezionale sotto ogni aspetto».
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