Danneggia 5 auto alla stazione, arrestata

Pomeriggio di follia nel sottopasso: 33enne sferra calci alle macchine e spacca i tergicristalli. Un agente finisce in ospedale
PESCARA. È arrivata a Pescara da Lettomanoppello, violando la zona rossa. E poi, una volta sotto al tunnel della stazione ferroviaria, ha cominciato a danneggiare le auto in sosta e ha srotolato un manicotto antincendio che si trova all’esterno della struttura ferroviaria. La donna è stata bloccata dal personale della squadra volante che, una volta ricevuto la segnalazione dei danneggiamenti, ha raggiunto la stazione, ha intercettato la donna e l’ha fermata a fatica, per poi arrestarla.
Il raid di R.C., che ha 33 anni ed era evidentemente alterata dalla assunzione di droga, risale a venerdì pomeriggio. La sala operativa della questura, stando alla ricostruzione della squadra volante (diretta da Paolo Robustelli), viene informata della presenza di una donna che sta danneggiando le auto in sosta. Ne ha già colpite cinque, anche di Rete ferroviaria italiana (Rfi), e i segni del suo passaggio e della furia che la spinge sono evidenti, sui veicoli: ha appena rotto tergicristalli e sportellini del serbatoio carburante, oltre a srotolare un manicotto antincendio situato sotto al tunnel e finalizzato alle emergenze. Nessun motivo specifico alla base di tanta violenza, che poco dopo viene riversata anche sui componenti della pattuglia. Alla vista degli agenti, infatti, la donna ne aggredisce uno, pensando di riuscire a fermarlo. Ma ovviamente deve arrendersi subito.
Gli uomini della Volante la immobilizzano, evitando che continui a fare danni, la identificano e poi la arrestano per danneggiamento aggravato, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nel momento in cui si scopre che ha violato la normativa anti-contagio e ha raggiunto Pescara pur senza avere un motivo valido, è stata anche sanzionata per il mancato rispetto del divieto di spostamento in assenza di comprovate esigenze.
Il poliziotto che intendeva ferire è finito al pronto soccorso, per un controllo, ed è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni. Alla 33enne sono stati concessi gli arresti domiciliari e, dopo la convalida, è stata sottoposta al divieto di dimora a Pescara.

