Danni degli orsi, rimborsi veloci
Semplificate le procedure di accertamento e per gli indennizzi
L’AQUILA. Agevolare le procedure di accertamento e risarcimento dei danni causati dagli orsi alle colture e al patrimonio zootecnico nei territori di competenza regionale adiacenti al Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise. Con questo obiettivo è stato rinnovato lo schema di convenzione tra la Regione e l’ente Parco, siglata nel 2020 dal vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, e dal presidente del Pnalm, Giovanni Cannata. Una sinergia tra i due enti volta «a dare una risposta concreta alle istanze dei cittadini che vivono e lavorano nelle zone a ridosso dell’area protetta, alle prese quotidianamente coi rischi derivanti dalla presenza dell’orso».
L’accordo prevede, tra le altre cose, «una semplificazione delle procedure di accertamento dei danni e della loro gestione, rendendo i processi più rapidi ed efficienti sia per il rilevamento che per l’indennizzo delle perdite subite». Si tratta di un sostegno in un’area dove la presenza dell’orso marsicano, pur essendo un elemento di pregio per la biodiversità, può comportare disagi per le attività agricole e zootecniche locali. «La convenzione», dichiara il vicepresidente con delega all’Agricoltura e ai Parchi, Emanuele Imprudente «rinnovata alla luce dei risultati positivi del precedente accordo, conferma la volontà delle istituzioni di mettere in campo azioni concrete e coordinate per mitigare i conflitti tra la fauna selvatica e le attività umane, attraverso il supporto delle misure di prevenzione e la gestione tempestiva delle situazioni critiche».
Imprudente ha concluso sottolineato come sia «fondamentale continuare a lavorare in sinergia col Parco». (p.g.)

