Danni del maltempo, il decreto agricoltura si può applicare a decine di imprese colpite

9 Novembre 2024

PESCARA. Novità “vitale” per il futuro dell’agricoltura: sospensione per un anno della quota capitale delle rate dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso rateale in scadenza nel 2024.«Per...

PESCARA. Novità “vitale” per il futuro dell’agricoltura: sospensione per un anno della quota capitale delle rate dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso rateale in scadenza nel 2024.
«Per favorire la ripresa economica delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura abruzzesi ed italiane colpite da calamità o avversità eccezionali, il Decreto legge agricoltura, introduce un’importante misura finalizzata a fornire sostegno finanziario alle aziende che si trovano in una situazione di grave difficoltà economica. Una misura chiara e incisiva che consiste nella sospensione per un anno della quota capitale delle rate dei mutui stipulati con banche o intermediari finanziari».
A ricordarlo è il deputato abruzzese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa che interviene sulla materia, soprattutto a seguito delle incertezze sollevate in merito all’accesso alla misura che l’Abi ha chiesto alle banche abruzzesi di applicare.
«Ho svolto un incontro con i tecnici degli uffici legislativi del ministero (Masaf) – riferisce il parlamentare – per acquisire tutte le informazioni utili a fugare ogni dubbio».
Il beneficio è riservato alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura che nel 2023 hanno subito una riduzione del volume d’affari pari almeno al 20 per cento o una riduzione della produzione pari almeno al 30 per cento. Nel caso delle cooperative agricole l’accesso al beneficio della moratoria è condizionato alla riduzione pari ad almeno il 20 per cento delle quantità o della produzione primaria.
«Al fine di poter accedere al menzionato provvedimento null’altro è richiesto che la presentazione alle banche creditrici di apposita autocertificazione. Va, inoltre, ben precisato – evidenzia Testa - come il riferimento al conflitto russo-ucraino, contenuto nell’articolo 1 del decreto funga esclusivamente per sottolineare la situazione emergenziale che ha determinato la necessità e l’urgenza della previsione di tutti gli interventi descritti nella disposizione normativa, finalizzati a fronteggiare la crisi economica delle imprese, compresa la sospensione dei mutui. In alcun modo, tale previsione influisce sulle condizioni di accesso al beneficio. In fine la previsione normativa non interferisce con gli interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura contenuti nel decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, in presenza dei requisiti e delle condizioni previsti dallo stesso», conclude Testa. (c.d.s.)
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