Danni della grandine: al Comune 3 milioni per riparare le scuole

2 Gennaio 2020

In arrivo i soldi dell’assicurazione a titolo di risarcimento Ma la richiesta presentata dall’ente era quasi il doppio

PESCARA. Niente indennizzi ai cittadini, ma al Comune sì. Per l’ente è in arrivo una boccata d’ossigeno, dopo i danni causati dall’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito duramente Pescara il 10 luglio scorso. Nei giorni scorsi l’assicurazione dell’ente, Generali spa, ha fatto sapere che intende liquidare a titolo di indennizzo 3 milioni di euro per gli edifici pubblici danneggiati.
Stiamo parlando di scuole, mercati, musei, uffici circoscrizionali e persino del canile municipale, colpiti pesantemente dalla grandinata e dall’alluvione del 10 luglio dell’anno scorso. In realtà, la richiesta di risarcimento partita dall’amministrazione comunale ammontava a 5 milioni e mezzo, ossia quasi il doppio della cifra che l’assicurazione ha deciso di versare all’ente.
Ma il servizio Patrimonio immobiliare del Comune ha consigliato all’amministrazione di accettare comunque l’offerta avanzata. «L’accettazione della proposta di indennizzo formulata in via conciliativa, a saldo e stralcio e quantificata in 3 milioni di euro», si legge in un documento dell’ufficio, «appare la più favorevole e confacente alle esigenze concrete dell’ente, in termini economici, finanziari, di liquidità e di tempistiche, assicurando nell’immediato un risultato diretto e definitivo a fronte di un ulteriore iter procedurale dall’esito lungo e incerto».
Il servizio Patrimonio immobiliare ha tuttavia fatto presente la consistente differenza tra la cifra richiesta e quella stimata, in base ad alcune perizie, dalla compagnia assicurativa. «Mentre su alcuni dei fabbricati interessati, vedi il tribunale, i danni sono stati reputati pressoché in linea con le stime del perito della compagnia», si legge ancora nel documento, «in altri, come per i mercati, la distanza tra l’una e l’altra stima appare di difficile conciliabilità».
Nell’elenco degli edifici danneggiati che gli uffici avevano redatto alcuni giorni dopo l’eccezionale ondata di maltempo figuravano soprattutto le scuole. L’istituto che aveva subìto danni maggiori era quello di via Scarfoglio, per una spesa pari a 195mila euro. Nella lista figuravano poi la scuola Borgo Marino di via Buozzi, con danni per 60mila euro; quelle di via Cerulli e via Roma, rispettivamente, per 52mila e 45mila euro. Per quanto riguarda i musei, tra i più colpiti dalla grandine c’era il D’Annunzio, per 186mila euro. Poi quello delle Genti d’Abruzzo, per 107mila euro. Infine, i mercati. Quello coperto di via Muzii aveva segnalato i danni maggiori, per una spesa totale di 30mila euro.
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