«Datemi cento euro», poi fugge in bici

Due sere fa un giovane si è presentato armato alla farmacia Tiburtina. È il quinto colpo in meno di due settimane
PESCARA. Il bottino non è mai eccessivamente ricco. Ma la paura è tanta. E il pericolo è consistente perché potrebbe accadere di tutto. Continuano le rapine ai danni delle farmacie pescaresi, che negli ultimi giorni sono già state prese di mira più volte. L’ultima ad essere stata derubata è la farmacia Tiburtina, che si trova proprio sulla Tiburtina, al civico 291. Il colpo è avvenuto due sere fa, attorno alle 20. È entrata in azione una sola persona, un giovane di circa 25-30 anni, che aveva un cappellino sul viso per tentare di rendere più complicata l’identificazione da parte delle forze dell’ordine. Si è trovato di fronte la titolare e un dipendente, mentre altri due dipendenti stavano lavorando nella parte posteriore del locale, così come ha riferito la vittima alla polizia in un secondo momento.
Il giovane ha agito in maniera piuttosto anomala perché la sua richiesta è stata specifica. Il rapinatore, che impugnava un coltello, ha detto esplicitamente di volere cento euro, niente di più. E il suo desiderio è stato subito esaudito. Una volta ottenuto ciò che voleva ha infilato il coltello in tasca ed è uscito dalla farmacia. Aveva a disposizione una bicicletta ed è stato visto mentre saliva sul mezzo per poi pedalare in direzione di Sambuceto. La bici era da donna, di colore bianco e rosa.
La vittima si è rivolta al 113 e ha segnalato l’accaduto, facendo arrivare sulla Tiburtina il personale della squadra volante che ha raccolto una prima ricostruzione dei fatti e avviato le ricerche del rapinatore. Ora sarà il personale della squadra mobile, diretta da Pierfrancesco Muriana, ad occuparsi delle indagini. Si punta a dare un nome al giovane entrato in azione venerdì sera e anche in questo caso, come accaduto per altre rapine, le immagini delle telecamere potrebbero rivelarsi fondamentali per identificare il responsabile. Potrebbe trattarsi, infatti, di una persona già conosciuta dalle forze dell’ordine. Oppure il sistema di videosorveglianza potrebbe aver ripreso qualche particolare prezioso per risalire alla sua identità. Da valutare, tra l’altro, se il rapinatore sia lo stesso di altri colpi avvenuti in città negli ultimi giorni, anche se non sempre caratteristiche del bandito e modalità sono state le stesse. In un caso, poi, il responsabile del colpo, sfumato sul nascere, è stato acciuffato nel giro di pochi minuti dalla polizia, che lo ha arrestato. Era il 7 agosto, giorno in cui è scattato il primo allarme per le rapine in farmacia, e in poche ore ne sono state assaltate due. Lungo la Tiburtina un uomo armato di coltello e con il volto coperto da una calza è riuscito a farsi consegnare 200 euro dal personale di Fedel Farma. Lo stesso giorno un 60enne ha cercato di rapinare il personale della farmacia Simoncelli, in corso Vittorio Emanuele, ma è stato costretto alla fuga e di lì a poco la polizia lo ha fermato nell’area di risulta. Rapina riuscita, invece, alla farmacia Di Giamberardino, il 9 agosto, fruttata 500 euro. Anche in quel caso ha agito un rapinatore solitario, come a Ferragosto, quando il titolare della farmacia Zenobii si è visto puntare contro un coltello da uno sconosciuto ma ha subito messo in fuga il malintenzionato, atteso in strada da un complice.
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