Dati choc, bagni vietati sulla riviera nord

14 Luglio 2016

Nuova ordinanza firmata dal sindaco: niente balneazione nel tratto di spiaggia tra gli stabilimenti Le Naiadi e Le Antille

PESCARA. La notizia lascia a bocca aperta e apre un grosso punto interrogativo sull'intera stagione balneare. Stavolta, a essere dichiarato «temporaneamente non balneabile» è il tratto di litorale le cui acque, da anni, sono classificate eccellenti. All'altezza della rotonda, sul viale della riviera nord, tra gli stabilimenti Le Naiadi e Le Antille, quindi al confine tra Pescara e Montesilvano, le ultime analisi dell'Arta, ieri mattina, hanno rilevato una concentrazione di escherichia coli quattro volte superiore al limite: oltre 2.005 unità per 100 millilitri, a fronte di un margine massimo di 500.

Il dato è stato accolto con estrema incredulità da cittadini e amministratori, alle prese con i risultati ballerini di altri tratti costieri, in primis quello centrale, a ridosso del porto canale, compreso tra i punti di campionamento di via Galilei e Balilla. Quest'ultima zona, in base ai rilievi dell'Arta, è risultata invece conforme, in linea con le altre aree del litorale cittadino. Come da protocollo, il sindaco Marco Alessandrini, ieri mattina, ha firmato l’ ordinanza di divieto della balneazione, la numero 117, provvedendo poi a far notificare il provvedimento ai sette titolari degli stabilimenti che ricadono nel tratto interessato. «L'anomalia», prova a spiegare il vicesindaco, assessore al Demanio, Enzo Del Vecchio, «è da ricercare, come stiamo facendo, in qualche interferenza in quell'area». Leggermente più a nord rispetto al punto dei campionamenti sfocia Fosso Mazzocco, che ricade sul territorio di Montesilvano. Ma, come è emerso da un sopralluogo eseguito nel pomeriggio da Del Vecchio e dai tecnici del Comune di Pescara, il canale è completamente asciutto, quindi non può rappresentare una fonte d'inquinamento.

«Questa situazione», ammette Del Vecchio, «rende ancora più inspiegabile il dato riscontrato dall'Arta su un tratto di mare la cui qualità delle acque non ha avuto mai problemi, al punto da risultare eccellente secondo la classificazione della Regione. Abbiamo informato la polizia provinciale per le azioni di propria competenza. Nei prossimi giorni, sentiremo anche l'Arta che ha provveduto a ripetere le analisi che saranno note entro le prossime 48 ore per cercare di comprendere, insieme, la causa».

La non conformità delle acque della riviera nord è determinata dalla concentrazione altissima di escherichia coli, i cosiddetti batteri fecali, la cui presenza nei corpi idrici segnala appunto condizioni di contaminazione. Ma a fronte di 2.005 unità per 100 millilitri di escherichia coli rilevati con le analisi dell'Arta, gli altri batteri indicatori di contaminazione, gli enterococchi, risultano piuttosto bassi: 13 unità su 100 millilitri d'acqua rispetto a un limite di 200.

«La nostra attenzione», spiega Alessandrini, «è massima e non si abbassa. Anzi il controllo è doppio, perché oltre ai tecnici degli enti preposti abbiamo formato la polizia municipale che agisce con il personale del settore ambiente facendo sopralluoghi e prelievi per capire a cosa sono dovuti gli alti valori riscontrati. Il divieto di balneazione resterà operativo, come la legge richiede, finché i valori non rientreranno nei limiti».

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