Dati da record: sei morti e 5.315 casi in un giorno

Aumentano ancora i ricoveri (+11), i parametri sono sempre più da fascia gialla Oltre 33.300 le persone attualmente positive, l’incremento sfiora il 490%
PESCARA. L’impennata non si arresta. Con 25.367 casi di Covid in una settimana, pari al 20% dei contagi emersi dall'inizio della pandemia, l'Abruzzo registra una variazione pari al +488% di nuovi positivi rispetto ai sette giorni precedenti. Sono 5.315 i nuovi casi delle ultime ore: un record che comprende anche 3.165 nuovi positivi accertati esclusivamente attraverso test antigenico rapido.
Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari (14.258) e test antigenici (33.065) è dell’'11,23%. Si registrano sei decessi recenti: si tratta dell'incremento di vittime segnalate in 24 ore più alto dalla metà di maggio ad oggi. In rapido aumento i ricoveri. I nuovi positivi hanno età compresa tra 1 mese e 100 anni, si tratta di un bambino della provincia di Chieti e di una donna dell’Aquilano.
Gli attualmente positivi sono 33.315 (+4.948). Del totale dei casi attivi, 226 pazienti (+10) sono ricoverati in ospedale in area medica e 24 (+1) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 33.065 (+4.937) sono in isolamento domiciliare.
ALTRI LUTTI
I decessi riguardano persone di età compresa tra 66 e 96 anni. I loro nomi: Vincenzo Baranelli, 89 anni di Atessa, Santa Girasole, 69 anni di Giulianova, Mario Maiocco, 66 anni di Vasto, Franco Stella, 74 anni di Casoli, Maria Teresa Laguardia, 85 anni di Pescara e Antonio Del Sordo, 96 anni di Teramo. Il bilancio delle vittime sale a 2.654.
I guariti sono 88.124 (+360). Il totale dei casi accertati in Abruzzo dall'inizio dell'emergenza ad oggi sale a 124.093: 28.161 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+891), 32.967 in provincia di Chieti (+1.649), 30.071 in provincia di Pescara (+1.330), 30.479 in provincia di Teramo (+1.138).
I CENTRI PIÙ COLPITI
Le città con il maggior numero di casi recenti sono: Pescara 516 Montesilvano 255, L’Aquila 234, Teramo 206, Ortona 161, Lanciano 159, Chieti 152, Vasto 140, Francavilla al Mare 120, Roseto degli Abruzzi 114, Avezzano 106, Spoltore 85, Giulianova 80, Città Sant’Angelo 74, San Salvo 73, Atessa 66, Sulmona 65, Pineto 61, San Giovanni Teatino 59, Silvi 49, Loreto Aprutino 45, Tortoreto 43, Sant’Egidio alla Vibrata 42 e infine Atri 40.
I NUOVI PARAMETRI
Alla luce dell'aggiornamento di ieri, il tasso di occupazione dei posti letto in Abruzzo sale al 13% (+1%) per le terapie intensive e al 17% (+1%) per l'area medica, a fronte di soglie da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%.
Continua ad aumentare anche l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che raggiunge 1.980 (soglia limite 50), valore altissimo se si considera che fino a una settimana fa il record abruzzese, registrato a novembre 2020, era inferiore a 400.
GLI AUMENTI
Il totale dei nuovi casi accertati nell'ultima settimana è di 25.367: la variazione, rispetto ai sette giorni precedenti, è pari al +488%. Nonostante il dato record di attualmente positivi, che sono 33.315, scende il rapporto tra ricoveri e casi attivi: meno dell'1% degli infetti è in ospedale. A livello territoriale, tutte le province continuano a registrare l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti peggiore di sempre. I numeri più sono ora quelli del Chietino, dove il parametro supera quota duemila e arriva a 2.127. Segue il Pescarese, che pure supera duemila e sale a 2.082 (nel solo capoluogo adriatico l'incidenza è addirittura a 2.182). Poi ci sono il Teramano (1.923) e l'Aquilano.
DONNE INCINTE
Da segnalare infine gli aggiornamenti sull’emergenza Covid che sta riguardando non solo i neonati ma anche le loro mamme. È di ieri infatti la notizia che 9 donne in attesa, positive al Covid, non vaccinate e prossime al parto, si trovano nell'unità operativa di Ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Chieti. Un'altra donna positiva ha partorito ieri mattina, il bambino è in buone condizioni ed è assistito in terapia intensiva neonatale. Altre cinque donne positive avevano partorito prima di Natale: per una di loro, non vaccinata, era stato necessario fare ricorso alla respirazione assistita. Sono intanto stazionarie le condizioni di uno dei due neonati di appena 28 giorni ricoverati nella Terapia intensiva neonatale di Chieti, mentre il gemello appare in miglioramento. (u.c.)

