De Acetis: «Strade piene di sterpaglie»
CARAMANICO TERME. «Gli amministratori del nostro paese hanno totalmente abbandonato la cura e manutenzione del territorio. Le strade locali sono quasi impraticabili per le sterpaglie e i cespugli che...
CARAMANICO TERME. «Gli amministratori del nostro paese hanno totalmente abbandonato la cura e manutenzione del territorio. Le strade locali sono quasi impraticabili per le sterpaglie e i cespugli che invadono la carreggiata e che rappresentano un serio rischio per l'innesco di incendi, come si verificò lo scorso anno in prossimità di alcune di esse. Anche la strada ex Statale 487 di ingresso al paese da due anni non viene ripulita lungo i margini da parte dell'amministrazione provinciale o dall'Anas, visto che dal primo luglio scorso sarebbe dovuta passare sotto la competenza di questo ente». A parlare così è il capogruppo di opposizione in consiglio comunale Luigi De Acetis.
Il suo intervento riguarda alcune problematiche cittadine che il suo schieramento politico ritiene irrisolte e, come tali, un impedimento «alle potenzialità turistiche del centro montano».
«L'intera frazione di San Tommaso», fa notare De Acetis, «dove è ubicata la stupenda chiesa medievale omonima visitata quotidianamente da molti turisti, rimane periodicamente a secco di acqua. Questo avviene non per carenze idriche, ma per l'inerzia dell'Aca e per l'uso improprio di acqua potabile da parte di cittadini, del resto non soggetti a controlli».
De Acetis ricorda che, nonostante alcuni esposti alla Procura, gli incontri con il sindaco, le segnalazioni ripetute all'Aca, la situazione rimane in stallo in barba alle ordinanze sindacali di divieto dell'uso di acqua potabile per fini non domestici. «Questa condizione di abbandono», conclude De Acetis, «è un forte deterrente per un paese nel cuore del parco Maiella oltre che irrispettosa per i residenti». (w.te.)
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