De Cecco jr punta sui vini d’altura

14 Marzo 2018

Il giovane Adolfo rileva e rilancia i vigneti e la cantina Gentile di Ofena

PESCARA. Adolfo De Cecco entra nel mondo del vino. E punta in alto. Il rampollo trentenne della storica dinastia della pasta, figlio di Giuseppe Adolfo, presidente della Molino Pastificio De Cecco Spa Pescara di Ortona, ha concluso l'acquisizione di vigneti e cantina a Ofena (L'Aquila), il punto di partenza di un ambizioso progetto vitivinicolo che tocca altre zone vocate, ma non ancora esplorate produttivamente, della provincia aquilana.
Da parecchi mesi circolava la notizia dell'acquisto da parte di Adolfo De Cecco delle proprietà della azienda vitivinicola Gentile, confermate solo in questi giorni, dopo il perfezionamento dell'operazione che coinvolge un nome imprenditoriale di peso in un settore, quello enologico, trainante per l'economia regionale. Si tratta di un investimento personale che non coinvolge il gruppo pastaio De Cecco, con origini a Fara San Martino e fama mondiale da oltre un secolo, e vede protagonista solo il giovane Adolfo Maria De Cecco, da sempre appassionato di vini francesi e italiani, con alcune esperienze alle spalle nel mondo enologico che lo hanno portato ad investire nella sua terra, in Abruzzo.
Ora, con l'acquisizione delle vigne e del sito produttivo Gentile di Ofena - già in fase di ristrutturazione e trasformazione ai fini del progetto di De Cecco - è nata l'azienda agricola Inalto, una realtà che punta alla produzione di vini di alto profilo da vitigni autoctoni, anzitutto Montepulciano d'Abruzzo, «vini d'altura» come recita il nuovo brand, perché tanto gli impianti storici quanto i nuovi impianti insistono su terreni dai 400 agli 800 metri sul livello del mare. Un progetto a lungo termine, che si avvale di importanti professionalità, destinato nel tempo a posizionarsi in una fascia molto alta di mercato, la cui previsione di investimento sembra si aggiri intorno ai 3 milioni di euro.