De Luca chiede e ottiene un rimborso di 1,50 euro

8 Febbraio 2017

MANOPPELLO. “Trova le differenze” è il titolo sarcastico della locandina diffusa dal comitato cittadino L'Alternativa – da cui è nata l'omonima lista civica, oggi sui banchi dell'opposizione nell’ass...

MANOPPELLO. “Trova le differenze” è il titolo sarcastico della locandina diffusa dal comitato cittadino L'Alternativa – da cui è nata l'omonima lista civica, oggi sui banchi dell'opposizione nell’assemblea municipale, rappresentata dalle consigliere Barbara Toppi ed Antonella Faraone – per denunciare quanto accaduto al Comune di Manoppello, ovvero la liquidazione di 1,50 euro al sindaco Giorgio De Luca come rimborso del parcheggio pagato in occasione di una «missione istituzionale» nella sede dell’Azienda territoriale per l'edilizia residenziale pubblica (Ater) di Pescara. A suscitare l'indignazione del comitato non è stata tanto la richiesta di rimborso presentata agli uffici amministrativi municipali da parte del primo cittadino, la quale è in ogni caso legittima, ma il fatto che lo stesso trattamento non sia stato riservato finora ai 380 cittadini che dal 2015 aspettano il rimborso del deposito cauzionale versato per il servizio idrico.

Una somma complessiva di circa 9 mila euro, con quote di rimborso che vanno da pochi euro fino a per un massimo di circa 40 per gli aventi diritto. «Mentre aspettiamo che la giunta si degni di restituire agli utenti i depositi cauzionali che spettano loro di diritto, non possiamo non notare la celerità con cui si mettono a bilancio anche le piccole spese degli amministratori», commentano Toppi e Faraone. «Dopo soli sei giorni il sindaco De Luca, ha riavuto indietro i suoi soldi, i cittadini invece aspettano da circa 2 anni. E questa volta il nostro sindaco non scarichi di nuovo le colpe alla precedente amministrazione guidata dal pidiessino Gennaro Matarazzo, come fa ormai da otto mesi ogni volta che gli si prospetta un problema».

«Come comitato cittadino», vanno avanti Toppi e Faraone, «il 13 luglio dello scorso anno, abbiamo informato del caso la nuova amministrazione comunale appena insediata, e in particolare l'assessora alla Trasparenza e alla Partecipazione Giulia De Lellis. Il diritto alla restituzione della cauzione era stato già riconosciuto dalla giunta Matarazzo», fanno notare le consigliere «che, con un emendamento al bilancio, aveva accantonato i soldi necessari al rimborso di quanto dovuto ai sottoscrittori della petizione, ma con il cambio di amministrazione del giugno 2015 tutto è rimasto in sospeso. A luglio dello scorso anno abbiamo presentato anche un'istanza all'attuale amministrazione affinché la questione fosse affrontata in consiglio comunale», concludono. «ma a distanza di 7 mesi non abbiamo ricevuto risposta».

Walter Teti