De Martinis: darò tre posti a FdI, pronto per il rimpasto in giunta

6 Novembre 2021

Il sindaco apre al partito alleato dopo le proteste: «Manterrò le promesse fatte, a breve la svolta» Le deleghe dell’assessore Di Blasio non vanno ad altri: «Voglio ricomporre subito la squadra»

MONTESILVANO. «Un fulmine a ciel sereno». Così il sindaco Ottavio De Martinis definisce la lettera ricevuta da Fratelli d’Italia con cui si annuncia il ritiro del proprio assessore Paolo Di Blasio dalla giunta montesilvanese. Una comunicazione, quella firmata dai coordinatori provinciali e cittadino di FdI, rispettivamente Stefano Cardelli e Pasquale Cordoma, e dal capogruppo in consiglio comunale Marco Forconi, arrivata a pochi giorni dall’ultima riunione provinciale del centrodestra che avrebbe dovuto risolvere l’impasse montesilvanese (ma anche pescarese) e che si è conclusa con l’ennesima fumata nera. Il tema dei rimpasti, infatti, è stato posticipato per lasciare spazio alle discussioni relative alle candidature per le imminenti elezioni provinciali. È per questa ragione che, ormai esasperati dall’attesa che si protrae da mesi, gli esponenti del partito della Meloni hanno deciso di aprire ufficialmente la crisi politica in piazza Diaz lasciando vuota la poltrona di Di Blasio e annunciando che tutti gli atti in discussione saranno votati, di volta in volta, in base alla bontà delle iniziative e non più come gesto di fiducia incondizionata nei confronti del sindaco. Dopo l’annuncio, il sindaco si è mostrato molto sorpreso.
«Ci sono dei colloqui sereni a livello provinciale in merito alla questione montesilvanese e non avverto neanche una rottura con i consiglieri comunali di FdI che oggi (ieri, ndc) sono tranquillamente seduti ai loro banchi in consiglio comunale», evidenzia De Martinis, «è vero che i tempi si sono allungati rispetto a quanto previsto in origine ma, come sa bene FdI, questo non dipende da una mia presa di posizione o da una mancata volontà di procedere al rimpasto. È pur vero, però, che dare tre posizioni ad altrettanti consiglieri di Fratelli d’Italia significa estromettere dalla giunta tre persone che hanno lavorato bene in questi anni e che, almeno due su tre, sono state elette e quindi che meritano una considerazione e una soluzione tale da dargli la possibilità di proseguire in una collaborazione a livello territoriale».
Il sindaco ribadisce, poi, ancora una volta che «ho promesso tre posizioni e voglio mantenere l’impegno preso, anche perché ho bisogno di poter contare su una maggioranza solida con la quale dialogare sui temi importanti della città. Certo è», prosegue, «che la macchina amministrativa sta funzionando bene, contrariamente a quanto qualcuno sostiene, ma come sindaco sono il primo a voler trovare una soluzione a questa partita. Dispiace leggere annunci sui giornali o leggere lettere come quella arrivata perché io ho contatti quotidiani con gli esponenti provinciali e regionali di Fratelli d’Italia, con i quali ho un ottimo rapporto, e che ringrazio per il supporto amministrativo».
Quanto ai settori che finora erano gestiti dall’assessore Di Blasio, ossia il commercio, i servizi cimiteriali, il verde pubblico e altri, De Martinis anticipa che non procederà alla redistribuzione delle deleghe. «I tempi per il rimpasto ormai sono stretti perché io voglio trovare la quadra a brevissimo, per cui sono certo che farò prima a ricomporre la giunta che a ritirare le deleghe e distribuirle tra gli altri assessori».
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