De Martinis è pronto per la giunta: «Una squadra che accontenti tutti»

28 Giugno 2024

Entro domenica il sindaco scioglierà gli ultimi dubbi: «Un gruppo capace di governare senza intoppi» Di Pasquale vice. Dentro Ruggero, Pompei, Di Felice e Sandias. Cilli verso la presidenza del consiglio

MONTESILVANO . Ore contate per la composizione della nuova giunta di Montesilvano che potrebbe essere ufficializzata già entro questa domenica. Il sindaco Ottavio De Martinis, infatti, vorrebbe chiudere la partita prima della prossima settimana quando con la propria famiglia staccherà la spina per qualche giorno prima di affrontare il primo consiglio comunale, in programma l’8 luglio, e poi dedicarsi all’estate montesilvanese. Seppure il primo cittadino preferisca, per il momento, non sbilanciarsi sui nomi che comporranno il suo nuovo esecutivo e sul numero dei posti per ogni forza della maggioranza – che resta il grande nodo da sciogliere – dalle sue parole traspaiono idee chiare ma anche grande volontà di mediazione. «Stiamo valutando le diverse possibilità con i partiti e la lista civica che compongono la mia maggioranza», rivela. «Il clima è sereno e la mia volontà è quella, da un lato di accontentare le legittimi ambizioni delle forze in campo, dall’altro però soprattutto di creare la squadra giusta che possa consentirci di governare senza intoppi. Ci aspettano molti impegni e non possiamo permetterci di incontrare ostacoli». Per quanto riguarda i nomi dei possibili assessori, il sindaco evidenzia poi che, rispetto a quelli emersi negli ultimi giorni, non dovrebbero esserci sorprese. La questione da risolvere, ad oggi, è “solo” il numero di posizioni da distribuire per ciascun gruppo.
Tra gli assessori che sicuramente entreranno in squadra, per il momento, ci sono i più votati Francesco Di Pasquale (vicesindaco) e Lino Ruggero per Fratelli d’Italia, Alessandro Pompei e Paolo Cilli (probabile presidente del consiglio) per Forza Italia, e le due quote rosa Valentina Di Felice (FdI) e Corinna Sandias (Montesilvano sceglie). Tra le richieste, impossibili da esaudire tutte, il partito della Meloni vorrebbe anche un quarto posto per Valter Cozzi, Forza Italia un terzo scranno per Feliciano D’Ignazio, il sindaco un ulteriore posto per la sua civica, da attribuire a Giuseppe Manganiello in caso di assessorato o ad Adriano Tocco come presidente del consiglio, e la Lega un posto. In questo modo, però, il numero di incarichi arriverebbe a 10, composti da 8 uomini e 2 donne, contro gli 8 a disposizione, di cui almeno tre da riservare alle quote rosa. Qualcuno dovrà, dunque, necessariamente fare un passo indietro. Potrebbe essere il sindaco, inserendo solo l’assessore in rosa, o Fratelli d’Italia, rinunciando all’assessorato per Cozzi e lasciando spazio a Damiana Rossi, oppure Forza Italia, inserendo Alice Amicone (prima dei non eletti) al posto di Feliciano D’Ignazio. Così come quasi sicuramente a dover rinunciare a un incarico sarà la Lega che, avendo eletto un solo consigliere, Ernesto De Vincentiis, difficilmente riuscirà a spuntare uno scranno per lui diverso da quello di semplice consigliere comunale.