De Ritis dirige i Fiati dell’Osa per Blow, dell’abruzzese Manzoli

25 Ottobre 2014

L’AQUILA. I Fiati dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese saranno in concerto con Patrick De Ritis direttore e solista oggi alle 18 al Ridotto del teatro Comunale dell’Aquila e domani, 26 ottobre a...

L’AQUILA. I Fiati dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese saranno in concerto con Patrick De Ritis direttore e solista oggi alle 18 al Ridotto del teatro Comunale dell’Aquila e domani, 26 ottobre a Pescara, stessa ora, all’auditorium del conservatorio d'Annunzio. Made in Abruzzo questa produzione musicale con un brano, nel programma proposto, in prima esecuzione assoluta di una giovane promessa della musica, il teramano (è nato ad Atri nel 1977) Andrea Manzoli: “Blow” scritto per fiati, viola, voloncello e contrabbasso.

Ormai consolidata la collaborazione con il Conservatorio di musica "Luisa d'Annunzio" che vede alla direzione Patrick De Ritis, docente di musica da camera di strumenti a fiato proprio dell'ente di formazione musicale di Pescara. De Ritis è noto nel panorama musicale internazionale è ha all'attivo la direzione musicale di moltissime orchestre italiane ed europee.

I Fiati dell'Orchestra Sinfonica sono una formazione composta dalle prime parti degli strumenti a fiato dell'Osa che si esibisce in diversi concerti durante la stagione sinfonica. Negli ultimi anni sono stati protagonisti di molte produzioni musicali e presentano all’Aquila e Pescara un programma di altissimo livello: Brahms, Torriani e Strauss, compositori di musica moderna che hanno regalato pagine di sentimento e dunque Manzoli, una giovane promessa abruzzese che presenta in prima esecuzione assoluta il suo brano scritto per strumenti a fiato. La Serenata n. 2 di Brahms è un brano "delizioso" di facile ascolto che dona profonda armonia; all'insegna di un prezioso continuum tra passato e presente, una scommessa per dimostrare come classico e moderno siano l'uno la continuazione naturale dell'altro. Poi il Divertimento su temi della "Lucia di Lammermoor" di Antonio Torriani, per fagotto e pianoforte, nella trascrizione per fagotto solista, nove strumenti a fiato e contrabbasso di Mangani.

In prima esecuzione assoluta si diceva, ecco poi Blow per fiati, viola, violoncello e contrabbasso del compositore Manzoli. In Blow, come scrive l'autore stesso, il fulcro centrale è rappresentato da una cellula melodica, per l'appunto una voce, che viene sottoposta in maniera vertiginosa a cambi di prospettiva acustica. La chiusura del programma è affidata alla Sinfonia per fiati di Richard Strauss, straordinario inventore di suoni, orchestratore abilissimo e sperimentatore di soluzioni innovative.