Debiti del Comune con 23 imprese i pagamenti slittano

28 Novembre 2014

Il buco da 3,6 milioni per i lavori fatti ma mai saldati L’assessore: non abbiamo liquidità, costretti a ritardare

MONTESILVANO. «I debiti con 23 imprese ai quali fa riferimento anche un articolo del Sole 24 ore sono solo uno degli esempi che confermano le difficoltà finanziarie del Comune di Montesilvano». Così l’assessore al Bilancio Caterina Verrigni commenta i dati sui crediti vantati dalle aziende nei confronti del Comune. Si tratta di 23 ditte che hanno inoltrato un’istanza di certificazione del proprio credito attraverso la piattaforma elettronica del ministero dell’Economia e delle Finanza (Mef) e che non hanno ricevuto risposta entro il termine stabilito in 30 giorni. Stando ai dati contenuti nel documento del Mef, aggiornati al 18 novembre scorso, ammonterebbe a circa 3 milioni 612 mila euro il debito complessivo dell’ente nei confronti dei 23 creditori che hanno presentato la richiesta e che, senza dubbio, non sono gli unici a vantare crediti con l’ente. «Tali debiti», aggiunge l’assessore Verrigni, «rientrano infatti nei 64.603.819 di debito totale, calcolato al 26 settembre 2014, e che implicano un’oggettiva e concreta difficoltà dell’ente nell’assolvere il regolare pagamento a favore dei suoi fornitori». Una situazione disastrosa, dunque, quella del Comune, come più volte ribadito dalla stessa giunta Maragno, che lascia facilmente ipotizzare una riduzione ai minimi termini, ad esempio, dei cantieri pubblici per i prossimi anni. Se, infatti, l’ente è impossibilitato a pagare le imprese che hanno già lavorato in città, appare ancora più difficile, considerando la già compromessa capacità di indebitamento del Comune, trovare risorse utili per avviare altri lavori. A questo va ad aggiungersi anche la difficoltà dovuta al fatto che non tutti gli interventi sono programmabili, come evidenzia ancora l’assessore: «Alcune delle istanze pervenute per mezzo della piattaforma», aggiunge Verrigni, «si riferiscono a prestazioni eccezionali, delle quali, non essendo presente un impegno di spesa, attualmente non è possibile la certificazione del credito». In casi come questi, però, la situazione rischia addirittura di peggiorare dal momento che le imprese potrebbero fare causa all’ente e, in caso di vittoria, avere diritto al pagamento del credito per i lavori fatti, degli interessi e delle spese legali. «In altri casi, invece», prosegue Verrigni, «si fa riferimento a richiese di certificazione per le quali è intervenuto il pagamento parziale. In ogni caso, ribadisco che si tratta, purtroppo, della dimostrazione tangibile della mancanza di liquidità da parte del Comune». Nessuna rassicurazione, dunque, da parte dell’assessore che non può annunciare, almeno per il momento, che i debiti con le imprese saranno saldati.

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