Debiti per case di riposo e asili: alla Asp un altro commissario

È il terzo in tre anni: la Regione ha nominato Di Genova, ex consigliere comunale di centrodestra L’ordine di Marsilio e Quaresimale: «Bisogna scongiurare la crescita dell’indebitamento dell’ente»
PESCARA. È stato nominato per «scongiurare la crescita dell’indebitamento dell’ente». È Emiliano Di Genova il nuovo commissario dell’Asp numero 1 della provincia di Pescara che gestisce 4 case di riposo, due asili e una comunità per disabili. Il buco della Asp (Azienda per i servizi alla persona) si aggira intorno al milione di euro: «È una situazione impegnativa per come mi è stata rappresentata, nei prossimi giorni il quadro sarà preciso», dice Di Genova che ieri ha incontrato gli impiegati amministrativi e oggi vedrà il direttore Emilio Petrucci. È il terzo commissario in tre anni alla guida dell’Asp.
La nomina di Di Genova è stata decisa dalla giunta regionale del presidente Marco Marsilio su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Pietro Quaresimale. Di Genova, consigliere comunale con Pescara Futura nel 2014 durante l’amministrazione Albore Mascia e candidato consigliere con la Lega a Montesilvano nel 2019, ha preso il posto di Marco Molisani che si era dimesso già da mesi. Di Genova si presenta così: «Sono un consulente aziendale, mi occupo anche di cooperazione internazionale e sono consigliere economico dell’ambasciata della Repubblica democratica del Congo: conosco le problematiche dei Cas (Centri di accoglienza straordinaria)».
Dalla relazione finale di Molisani, dirigente comunale a Pescara, emerge che l’Asp versa in «uno stato di profonda crisi finanziaria difficilmente sanabile» con «difficoltà di riscossione degli ingenti crediti vantati nei confronti della prefettura in merito alla gestione dei Cas»; Molisani afferma poi che in passato «l’attività nella Asp non è stata finalizzata a garantire la continuità aziendale, il rispetto dei principi di efficacia, efficienza dell’azione amministrativa e l’attenzione dei basilari principi contabili».
Secondo la delibera regionale di nomina, Di Genova dovrebbe restare in carica appena 6 mesi «per il periodo strettamente necessario al corretto e regolare funzionamento dell’azienda per gli aspetti amministrativi, nella gestione economico-finanziaria e patrimoniale e procedere alla temporanea gestione dell’ente». Ma la Asp è commissariata fin dal 2019: il primo commissario era stato Renata Durante, poi è arrivato Molisani.
La Asp di Pescara, nata dalle ceneri di 7 ex Ipab del territorio, è proprietaria della Casa del Sole di Città Sant’Angelo, di 4 case di riposo (F.lli Olivieri di Caramanico, Sgaroni di Città Sant’Angelo, Acerbo-De Pasquale di Loreto e Istituti assistenziali riuniti De Santis-Del Bono di Penne) e due asili (l’infantile Santuccione di Cepagatti e l’infantile Divina Provvidenza di San Valentino). La Asp gestisce anche centri per migranti. Adesso, ordina la Regione, tre sono le priorità di cui deve occuparsi il nuovo commissario: «Procedere a una ricognizione effettiva delle situazioni creditorie e debitorie dell’Azienda; adottare ogni azione e/o atto transattivo volto a superare la precaria situazione finanziaria esistente; verificare la corretta situazione economico-patrimoniale della Asp anche in riferimento al “bilancio previsione 2022/2024” e al “bilancio consuntivo al 31/12/2021” già approvati dall’organo amministrativo della Asp».

