Debiti Tari per un milione Rate per 120 commercianti

Bar, negozi, alimentari e stabilimenti: in tanti hanno aderito al piano di rientro proposto dall’amministrazione comunale, pena la sospensione dell’attività
FRANCAVILLA. Sono oltre 120 i commercianti di Francavilla che hanno aderito al piano di rientro per il pagamento della Tari, sfruttando la possibilità di rateizzare il debito offerta dall'amministrazione con una delibera proposta e approvata alla vigilia della scorsa estate.
L'iniziativa è nata per provare a recuperare una somma che si aggira intorno al milione di euro, derivante dal mancato pagamento della tassa sui rifiuti da parte di tutti quei soggetti che gestiscono attività commerciali. Oltre a ricevere il beneficio di potersi mettere in regola attraverso una rateizzazione dell’importo dovuto, a questi è stato intimato il rischio della sospensione della licenza in caso di mancata regolazione della posizione debitoria. Un passaggio, questo, che ha evidentemente inciso sul buon esito della campagna di rientro, visto che praticamente tutti i soggetti interessati, individuati dall'amministrazione e invitati all’adesione attraverso una lettera inviata durante la scorsa estate, hanno deciso di rispondere in maniera affermativa.
E così, tra bar e negozi di abbigliamento, alimentari, tabaccherie e stabilimenti balneari, sono 120 le attività che hanno sposato il piano predisposto dal Comune per mettersi in regola con il versamento dell'importo dovuto ed evitare la sospensione dell’attività. Certo, dal momento dell’adesione è passato ancora troppo poco tempo per poter cantare vittoria, ma un segnale è arrivato.
In base a quelli che erano i termini dell’iniziativa, il piano prevedeva la possibilità di una dilazione del debito per un massimo di 30 rate, inerente gli importi superiori ai 15mila euro. A oggi quindi, chi ha aderito ha pagato non più di 6 o 7 rate all’interno di un percorso che andrà a esaurirsi nella primavera del 2022. Qualcuno, chi evidentemente aveva debiti particolarmente esigui, ha già estinto la sua posizione, ma è un’eccezione.
La stragrande maggioranza ha iniziato il cammino e lo porta avanti, anche perché in caso di abbandono il rischio sospensione rimane dietro l’angolo.
Commercianti a parte però, va detto che a Francavilla non è la prima volta che vengono prese iniziative del genere.
Sempre durante l'estate 2019 era stato dato il via al piano rottamazione ter, rivolto a tutta la cittadinanza, per consentire a chi non era in regola con il pagamento di ogni tipo di tributo, di poter sanare la propria posizione.
Un’altra mossa, invece, era stata lanciata all’inizio di dicembre, quando c’era stato un vero e proprio giro di vite per individuare gli evasori.
In base ai dati in possesso del Comune, negli ultimi tre anni si è registrato un ammanco di circa 4,5 milioni di euro, vale a dire 1 milione e mezzo l'anno. Come spesso capita però, accanto ai furbetti c’è anche chi non riesce a far fronte ai pagamenti e per questo si stanno studiando dei metodi alternativi per andare incontro alle esigenze di tutti, come l’aumento del numero di rate per chi sceglie di dilazionare il proprio debito.
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