Debutta "Tre volte Dio" di Zulli recital sulla riscoperta del sacro

GUARDIAGRELE. Un dialogo musicale attraverso le tre grandi religioni monoteiste – cristianesimo, ebraismo e islamismo – per avvicinare il pubblico alla riscoperta della percezione del sacro. Va di...
GUARDIAGRELE. Un dialogo musicale attraverso le tre grandi religioni monoteiste – cristianesimo, ebraismo e islamismo – per avvicinare il pubblico alla riscoperta della percezione del sacro. Va di scena questa sera alle 21,30 sul belvedere Santoleri (in caso di pioggia lo spettacolo si tiene nella chiesa di San Francesco) di Guardiagrele il concerto teatrale "Tre volte Dio", a cura del direttore artistico Fiore Zulli, attore, regista, drammaturgo, cantore, percussionista e danzatore.
Lo spettacolo, al suo debutto a Guardiagrele a cui seguiranno repliche in tutta Italia, vede la partecipazione di cinque artisti tra attori e musicisti in un viaggio attraverso il repertorio delle musiche sacre mistiche appartenenti alle tre religioni. Gli strumenti musicali utilizzati sono la fusione tra strumenti elettronici e tradizionali come santur, liuto arabo, chitarra portoghese, cetra corsa in un'atmosfera volutamente raccolta e intima, grazie all'uso di tappeti persiani disposti davanti il sagrato della chiesa della Madonna del Carmine. Affiancano le musiche religiose i testi e i racconti tratti dai grandi maestri del misticismo, in un crogiolo di influenze che abbraccia tutto il Mediterraneo. «Il sacro», spiega Fiore Zulli, «non è inteso come “idea religiosa”, bensì come stato di coscienza più profondo, fortemente legato alla realtà del nostro tempo presente in costante mutamento, dov'è sempre più urgente agire affinché le diversità di cultura, razza o culto siano, in ogni nazione, finalmente considerate ricchezze invece di pericoli». L'approccio per gli spettatori non sarà dogmatico, ma semplice e intenzionalmente leggero proprio per interessare e avvicinare le coscienze alla ricchezza della diversità.
Daria De Laurentiis
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