Decine di prostitute sulla riviera, nuove regole per multare i clienti

Il consigliere Forconi annuncia: «Tolleranza zero per arginare la presenza delle squillo in città» L’amministrazione cambia la norma sui controlli: stop all’ordinanza, ora sanzioni sempre possibili
MONTESILVANO. Tolleranza zero nei confronti dei clienti delle prostitute che operano in città. Alla luce della recrudescenza del fenomeno, che dopo essere diminuito durante le fasi principali della pandemia sanitaria, sembra essere riesploso in particolare sul lungomare di Montesilvano, dove sono decine le lucciole che sostano sul marciapiede o per strada, l’amministrazione comunale ha deciso di intensificare i controlli. Per farlo, sicuramente sarà fondamentale l’assunzione dei 6 nuovi agenti della polizia locale – a cui se ne aggiungeranno altri 6 a tempo indeterminato e tre stagionali nel 2023 – che, ampliando l’organico del comandante Nicolino Casale, potranno essere destinati a particolari progetti nelle ore notturne, dedicati proprio alla lotta contro la prostituzione.
Ma non solo. La commissione Statuto, presieduta dal consigliere Claudio Daventura, è al lavoro in questi giorni per modificare uno degli articoli del regolamento della polizia urbana, così da consentire alle forze dell’ordine di sanzionare chi verrà sorpreso a contrattare prestazioni sessuali sulle strade cittadine. Per comprendere il senso della modifica è necessario fare un passo indietro. Nel 2017, infatti, la giunta comunale del sindaco Francesco Maragno approvò una delibera che fissava a 450 euro la multa per i trasgressori dell’ordinanza che, firmata di volta in volta dai vari sindaci, vieta, «su tutto il territorio di chiedere o accettare prestazioni sessuali in cambio di denaro ovvero intrattenersi anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni con soggetti che esercitano attività di meretricio su strada». L’ordinanza, si intende violata «anche semplicemente fermando il mezzo in prossimità dei predetti soggetti».
L’ultima ordinanza in tal senso è stata quella del sindaco Ottavio De Martinis nel 2020 ma, come spiega il consigliere con delega alla sicurezza Marco Forconi, «l’ordinanza purtroppo non si può più ripetere perché è un atto in cui sono puntualmente richiamate la contingibilità e l’urgenza, pertanto la commissione ha deciso all’unanimità di rendere permanente il contenuto del documento sindacale, compresa la sanzione di 450 euro». Gli amministratori, modificando l’articolo 43 del regolamento, consentiranno alla polizia locale e ai carabinieri di intervenire sempre, in tutto l’anno, senza aspettare l’ordinanza che invece vale solo per un determinato periodo. «Le forze dell’ordine potranno quindi sanzionare anche coloro che non rispettano il divieto di sosta e di fermata sul lungomare, a parte negli stalli consentiti. Le sanzioni saranno elevate anche nei confronti di coloro che si appartano nei luoghi più sensibili segnalati dai cittadini, come ad esempio in alcuni parcheggi e nel retropineta», prosegue Forconi. «Con questo nuovo regolamento, che stiamo stilando con il comando della polizia locale, la tolleranza sarà pari a zero. Abbiamo preso spunto anche da altre città, come Verona, che hanno adottato con successo questa norma».
Per combattere la prostituzione, da maggio fino a fine settembre 2023, grazie alle nuove assunzioni ci sarà la possibilità di effettuare il doppio controllo con polizia locale e carabinieri a partire dalle ore 22.
In passato, un colpo alla prostituzione era stato dato dall’ex comandante Enzo Marinelli che aveva avviato un giro di vite contro clienti e protettori e a tutela delle donne vittime della tratta. In particolare, nel 2012 fu proprio il capitano in servizio a Montesilvano a salvare Stefania, una donna bulgara appena maggiorenne sorpresa da Marinelli all’interno di una macchina durante un controllo. La ragazza, che aveva sul corpo i segni delle sevizie dei suoi aguzzini e che finì in ospedale per le lesioni, confidò la sua storia al comandante e venne salvata. La sua storia commosse l’Italia nel 2019 quando Stefania raccontò pubblicamente la sua esperienza al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’8 marzo.

