Decolla la via dei Trabocchi Maielletta a mezzo servizio

CHIETI. Bene il mare e le zone interne, un po' sotto tono, invece, la montagna. Il break pasquale in provincia di Chieti si chiude in positivo dal punto di vista delle presenze turistiche, anche se...
CHIETI. Bene il mare e le zone interne, un po' sotto tono, invece, la montagna. Il break pasquale in provincia di Chieti si chiude in positivo dal punto di vista delle presenze turistiche, anche se ci si aspettava qualcosa di più dal comprensorio della Maielletta ancora innevata. «Sarà l'effetto Rigopiano, ma nonostante la neve che ormai non c'è quasi più da nessuna parte, non abbiamo avuto il riscontro che ci si attendeva», dice Gianfranco Ferrara, proprietario dell’albergo Mammarosa, uno dei più gettonati del comprensorio.
«Per quanto ci riguarda», continua l'albergatore, «abbiamo lavorato al 30% delle nostre possibilità. Almeno a livello alberghiero». Musi lunghi in quota anche a causa della repentina chiusura degli impianti nella giornata di lunedì. «La comunicazione è arrivata con poco preavviso», spiega Ferrara, «il giorno di Pasqua ci hanno detto che avrebbero sospeso le attività sciistiche a causa del cattivo tempo, che dovrebbe durare fino a giovedì prossimo. L'intenzione quindi è di riaprire per il fine settimana e di lavorare anche per il 25 aprile e, se le condizioni di innevamento dovessero perdurare come sembra che sia, anche per il primo maggio».
La chiusura è sembrata inopportuna a molti, visto che il tempo ha tenuto almeno per tutta la mattinata di lunedì e visto che le scuole erano ancora chiuse e i ragazzi avrebbero potuto approfittare in massa di une delle poche vette dove si scia ancora con un manto di neve che oscilla tra gli 80 centimetri e il metro.
La short - break pasquale ha invece certamente premiato le zone interne della provincia. La Pasqua caduta in aprile, in un periodo ottimale per andare a passeggio tra borghi, siti archeologici e natura, ha fatto registrare il tutto esaurito in alcuni centri interni. È il caso dell'Hotel Capè di Torricella Peligna: «Noi siamo stati al completo», conferma il proprietario Nicola Di Sangro, «chi ha soggiornato da noi per i giorni a cavallo della Pasqua si è recato a visitare il castello di Roccascalegna, il sito archeologico di Iuvanum, il lago di Bomba e i borghi di Gessopalena e Guardiagrele. Se la festività pasquale fossa caduta in marzo, con grande probabilità non avremmo avuto tutto questo riscontro».
«Contando che non è ancora il periodo per una vacanza sul mare, per quanto ci riguarda possiamo definirci più che soddisfatti dal punto di vista delle presenze».
Marco Della Penna, titolare dell'albergo Levante a Fossacesia guarda dunque con fiducia alla prossima stagione estiva.
«Molti sono venuti a soggiornare da noi durante le festività pasquali proprio per prendere contatti in vista dell'estate. Noi abbiamo superato il 50% di presenze, cosa che per questo periodo è senza dubbio un buon risultato». Buone prospettive, dunque, anche in attesa della costruzione della Via Verde della costa dei trabocchi, la grande pista ciclopedonale sull'ex tracciato ferroviario che va da Ortona a Vasto.
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