Decreto sisma approvato Il centrodestra non lo vota

29 Novembre 2019

Dà priorità alle scuole, abbatte il 40% delle tasse e stanzia 40 milioni per il 2009 Per il Carroccio è un provvedimento vuoto. Per il sindaco Biondi «un’elemosina»

L'AQUILA . Priorità alla ricostruzione delle scuole pubbliche, semplificazione delle procedure per gli edifici privati, proroga del personale impiegato negli uffici della ricostruzione, abbattimento al 40 per cento delle tasse da restituire e sospensione del pagamento dei mutui fino al 2021. E ancora, proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2020 e fondi per le minori entrate e maggiori uscite dei comuni terremotati. E sul cratere 2009 arriveranno 40 milioni di euro per i sottoservizi. Il decreto sisma, approvato ieri dalla Camera dei deputati con 281 voti favorevoli e l'astensione in massa del centrodestra, passerà ora all'esame del Senato. Un testo partito con soli 9 articoli, arrivato in corso d'opera a 49, che raggruppa misure per il rilancio e la ricostruzione dei territori colpiti dai terremoti. Ma che divide la politica. Mentre la maggioranza mette in fila i risultati raggiunti, la Lega parla di «provvedimento vuoto e inutile». E per il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi (FdI), «è un'elemosina pagata con i soldi degli aquilani».
L'IMPALCATURA. Nato come decreto per il sisma Centro -Italia, in 16 ore di audizioni e 23 giorni di confronto, il testo si è arricchito di nuove norme e stanziamenti. Tra le misure principali previste, la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre del prossimo anno, l'abbattimento al 40 per cento delle tasse per cittadini e imprese, con la restituzione spalmata in dieci anni, e la semplificazione delle norme della ricostruzione privata. Principio che poggia sull'autocertificazione da parte del professionista, chiamato a dichiarare la conformità del progetto alla normativa urbanistica, con la verifica a sorteggio su un campione del 20 per cento dei lavori. Al commissario vengono attributi nuovi compiti, con l’individuazione di una priorità assoluta legata alla ricostruzione degli edifici scolastici. Se gli istituti si trovavano nei centri storici devono essere ripristinati o ricostruiti nello stesso luogo”.
INCENTIVI E SOSTEGNI. Due milioni di euro è la somma stanziata, secondo il quadro ricostruito dall'onorevole Pd, Stefania Pezzopane, relatrice del decreto sisma, per le nuove assunzioni di personale amministrativo-contabile, dedicato al controllo e alla liquidazione dei contributi, per il cratere 2016-2017. Il decreto autorizza, inoltre, l'assunzione del personale assegnato nel 2019, circa 200 unità e proroga al 2021 i mutui sospesi. Le imprese agricole potranno beneficiare di fondi per il ripristino dell'attività, mentre sul fronte della ricostruzione dei Beni culturali sono stati stanziati 2 milioni di euro nell'ambito della proroga dell'art bonus.
76 milioni di euro finiranno nel programma di sviluppo del Centro-Italia: un primo stanziamento di fondi da ripartire tra comuni e imprese per il rilancio economico. Infine, alla Presidenza del Consiglio dei ministri sarà istituito un ufficio di coordinamento per la ricostruzione dei territori colpiti dai terremoti.
SISMA 2009. Un milione e mezzo di euro serviranno a ripianare le maggiori uscite e minori entrate dei comuni del cratere aquilano, a copertura dell'annualità 2020. Altri 40 milioni di euro sono destinati al rifacimento della rete dei sottoservizi nei paesi, che consentirà di completare la ricostruzione dei centri storici. Nel decreto è stata inserita la proroga, per tutto il 2020, dell'utilizzo dei 700mila euro del Festival degli Incontri. Al comune dell'Aquila andrà un milione di euro per il personale degli uffici della ricostruzione. Ultimo provvedimento, la proroga alla fine del prossimo anno degli impianti sciistici per il cratere 2009.
LA MAGGIORANZA ESULTA. Soddisfatta la maggioranza di Governo. «Dopo un grande lavoro di mediazione con tutte le parti coinvolte, il decreto sisma offre ora un pacchetto di misure per sostenere imprese e cittadini colpiti dal terremoto, nonché per agevolare il processo di ricostruzione», le parole del sottosegretario per i rapporti con il Parlamento, l'abruzzese Gianluca Castaldi.
Il deputato del M5S, Gianluca Vacca, ha parlato di «una risposta importante alle popolazioni vittime del disastro. Sono soddisfatto per l’approvazione di un ordine del giorno, a mia firma, che rappresenta un primo passo importante per far sì che gli aeroporti delle regioni terremotate del Centro- Italia fungano da veicolo per la crescita sociale ed economica del territorio».
ATTO VUOTO. Netta la stroncatura del deputato della Lega, Luigi D'Eramo: «È chiaro a tutti che si è trattato di un provvedimento spot, di natura elettorale. Un atto di nove articoli è stato subissato di emendamenti, oltre mille, di cui la metà provenienti dalla stessa maggioranza, a testimonianza di una insoddisfazione diffusa. Per l'Abruzzo tutte le problematiche sollevate restano in piedi. Per L'Aquila le misure sono assolutamente marginali e insufficienti. Tutti gli emendamenti proposti dall'opposizione, in particolare dalla Lega, sono stati respinti, compresi quelli che prevedevano ulteriori stanziamenti».
Fortemente critico anche il sindaco Biondi: «Il pacchetto di proposte, condiviso con i rappresentanti istituzionali e le categorie produttive è stato cassato. L'unico elemento positivo è la previsione di deroga ai tetti di spesa per le assunzioni di personale con contratto a tempo determinato per il 2020. Da Roma non è arrivata alcune risposta concreta alle numerose problematiche sollevate , né alle richieste di semplificazione della ricostruzione pubblica».
QUI TERAMO. «Un decreto sisma ad hoc è utile come metodo», il commento del sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, «ma su alcuni temi appare debole, soprattutto sulle norme che comportano un impegno finanziario: è il caso dell'incremento del personale, dove abbiamo incontrato un muro. Alcuni correttivi sono stati apportati, ma la ricostruzione non può essere a costo zero».