Decreto Sostegno bis: arrivano nuovi contributi

25 Luglio 2021

Tra i beneficiari imprese e professionisti con ricavi fino a quindici milioni di euro Interessati anche wedding, intrattenimento e organizzazione di feste e cerimonie

Si estende la platea dei beneficiari dei finanziamenti del decreto Sostegni bis. La legge di conversione del decreto ha introdotto un nuovo contributo a fondo perduto per imprese e professionisti con ricavi fino a 15 milioni di euro. Un allargamento degli indennizzi già previsti, e per i quali sono aperte le procedure di domanda, ma con una serie di differenze relative al calcolo e alle aliquote.
PRIMA STESURA
Il testo originario del decreto Sostegno bis riconosceva il contributo a fondo perduto a imprese e partite Iva con ricavi, nel 2019, fino a 10 milioni di euro, e una perdita di fatturato pari ad almeno il 30% nel 2020 oppure nel periodo di riferimento che va dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021. L’estensione del provvedimento ai nuovi beneficiari prevede che possano fare domanda anche gli stessi soggetti, a cui si aggiungono i titolari di reddito agrario, con ricavi o compensi 2019 fra 10 e 15 milioni di euro.
PERDITA DI FATTURATO
Il calcolo del contributo a fondo perduto, su domanda, contenuto del primo provvedimento del Sostegni bis è simile a quello previsto per i contributi a fondo perduto del primo Sostegni, ma con due differenze fondamentali: cambiano le aliquote e bisogna considerare la perdita di fatturato rispetto a un periodo diverso. In particolare, alla differenza fra le media mensile dei ricavi dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021, con i 12 mesi precedenti, si applica un’aliquota che cambia a seconda che l’impresa o il lavoratore autonomo abbia o meno già ricevuto il contributo del primo Sostegni. Per la media mensile del fatturato bisogna fare riferimento alla data di effettuazione delle operazioni. Per le fatture immediate vale la data della fattura; per le fatture differite si considera la data di cessione dei beni. Le nuove attività, che hanno attivato la partita Iva tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2021, non devono considerare l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi, la cui data di effettuazione dell’operazione cade nel mese di attivazione. In questi casi deve essere conteggiato il fatturato e i corrispettivi con data di effettuazione operazione dal primo giorno del mese successivo a quello di attivazione della partita Iva. Dopo aver correttamente determinato il fatturato totale del periodo, bisogna calcolare il fatturato medio mensile, dividendo i due importi complessivi per 12, oppure per il numero dei mesi in cui la partita Iva è stata attiva nel periodo di riferimento.
CALCOLO NUOVI RISTORI
Gli altri requisiti previsti ricalcano quelli del primo decreto Sostegni e del Sostegni bis, ma cambia la misura del contributo. Per la perdita di ricavi nel 2020 rispetto al 2019 spetta un indennizzo pari al 20% della differenza tra il fatturato medio mensile del 2020 e quello dell'anno precedente. Chi ha diritto a questo contributo, percepisce anche quello previsto dal decreto Sostegni, quindi, in buona sostanza, riceve un doppio indennizzo di pari importo, se ha la partita Iva attiva almeno dal 26 maggio 2021. Le imprese che scelgono, invece, di parametrare il contributo al periodo compreso tra aprile 2020 e marzo 2021, nel confronto con i 12 mesi precedenti, e chiedono anche il fondo perduto basato sul 2020, prendono un indennizzo pari al 20% calcolato sulla differenza di fatturato medio mensile (ma non potranno avere il secondo indennizzo di pari importo), che sale al 30% se non hanno mai preso il contributo sull’intero 2020.
COME FARE DOMANDA
La domanda si presenta all’Agenzia delle entrate, con modalità telematiche che verranno definite da un apposito provvedimento, che verrà emanato nei prossimi giorni. La nuova platea di beneficiari del fondo perduto non potrà presentare istanza con i modelli e le procedure già previste per le altre categorie di beneficiari del Sostegni bis, ma deve attendere le specifiche indicazioni del Governo.
ALTRE NOVITÀ
La legge di conversione del Sostegni bis introduce anche nuovi contributi a fondo perduto per i settori del wedding, intrattenimento, organizzazione di feste e cerimonie, e per hotel, ristoranti e catering. Questi indennizzi sono finanziati con 60 milioni di euro per il 2021, così distribuiti: 40 milioni al wedding, 10 milioni agli altri segmenti dell’intrattenimento, feste e cerimonie, 10 milioni al settore alberghi, ristoranti e catering. Non ci sono ancora indicazioni sui requisiti specifici previsti e sulle modalità di domanda ed erogazione, da stabilire con uno specifico decreto ministeriale attuativo. Inoltre, viene previsto un contributo a fondo perduto, con modalità da definirsi, anche per enti non commerciali residenti, enti religiosi civilmente riconosciuti ed onlus, associazioni e società sportive e piccoli birrifici.