Defibrillatori in centro affidati ai negozianti

Penne. Progetto dell’amministrazione per intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco
PENNE. Penne è “Cardio protetta”. L’amministrazione comunale dopo le donazioni di due defibrillatori ricevute dalla banca di Credito cooperativo di Castiglione Messer Raimondo e Pianella, e di una teca dalla Life Pescara Onlus, ha deciso di dare spinta al progetto di defibrillazione precoce “Open Public” sul territorio comunale, con l’obiettivo di prevenire la morte cardiaca improvvisa.
In collaborazione con l’assessore alla sanità comunale Pina Tulli, e con il sostegno del consigliere comunale delegato alla Protezione civile, Antonio Baldacchini, sono stati formati i primi 13 primi responsbili individuati tra i proprietari e dipendenti di esercizi pubblici e commerciali del centro urbano.
I due defibrillatori semiautomatici esterni (Dae), uno posizionato all’ingresso del portico che da piazza Luca da Penne conduce al parcheggio della Portella, e uno al primo piano del palazzo comunale, permetteranno al personale non sanitario specificamente addestrato ad effettuare con sicurezza le procedure di defibrillazione, esonerandolo dal compito della diagnosi affidata all’apparecchiatura stessa.
«Come amministrazione comunale abbiamo ritenuto opportuno coprire quanto più possibile il territorio urbano, proprio in considerazione che un intervento tempestivo, una defibrillazione tempestiva, di fatto riduce la probabilità di morte immediata anche del 30 per cento, e considerando che l’arresto cardiaco, in assenza di patologie specifiche, è une eventualità abbastanza frequente che può colpire giovani e anziani, sportivi e non, allo stesso modo», ha spiegato il presidente del consiglio comunale Baldacchini, con delega alla protezione civile. (f.bel.)
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