Degrado in piazza Santa Caterina Sotto esame le licenze dei negozi

26 Agosto 2023

Dopo la denuncia dei residenti, le attività etniche saranno passate al setaccio per scoprire abusivi Ispezioni quotidiane per frenare i comportamenti illeciti: scattano le multe per 28 persone ubriache

PESCARA. «In piazza Santa Caterina proliferano piccoli negozi e botteghe gestite da extracomunitari che, a detta dei residenti, favoriscono una presenza disordinata di clienti». Chi vive lì nota «un andirivieni sospetto, oggetti che passano da una mano all’altra, persone che stazionano stabilmente e frugano tra i cespugli, alla ricerca di qualcosa (facile da immaginare cosa) e fanno la spola in continuazione tra i negozi e la piazza, con qualche bottiglia di troppo in mano».
È la fotografia scattata dalla commissione comunale Sicurezza, presieduta da Armando Foschi, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo nella piazza che solo pochi giorni fa è stata al centro di un maxi controllo della polizia locale, essendo spesso mal frequentata. Dopo la visita della commissione Foschi ha deciso di chiedere «un incontro urgente con l’ufficio Commercio del Comune per una verifica tempestiva sui negozi etnici che circondano la piazza».
Dall’assessorato al Commercio la risposta è stata immediata. «Ho già dato l’input di effettuare tutte le verifiche del caso», dice l’assessore Alfredo Cremonese, «ma se non viene effettuata un’attività del genere è prematuro dire qual è la situazione e quindi se ci sono degli abusivi o attività che si occupano di altro, rispetto alle autorizzazioni ricevute. Va detto però che i problemi di sicurezza e ordine pubblico non coincidono con le questioni relative al commercio». Cremonese sa bene cosa accade in zona e riceve «diverse segnalazioni e video sulle presenze che portano degrado in quell’area e mi attivo sempre affinché si prendano provvedimenti» perché, dice l’assessore, «questi fatti meritano massima attenzione».
Nei prossimi giorni, quindi, gli uffici si attiveranno per realizzare un censimento delle attività che hanno aperto i battenti dopo essersi rivolte al Suap (responsabile Lanfranco Chiavaroli) per esercitare in quella zona, tra chi si occupa di commercio, chi di ristorazione e chi di artigianato. Una volta completato questo monitoraggio, distinto per settori, si potrà chiedere alla polizia locale di accertare se le attività censite dal Comune corrispondono a quelle effettivamente esistenti e in esercizio.
L’ultima maxi-operazione sul commercio in quell’area risale alla scorsa primavera quando le verifiche hanno riguardato 47 negozi dove sono stati scovati 13mila articoli ed elevate sanzioni per 47mila euro. Questa settimana c’è stato un controllo esteso nel parco, un blitz con sanzioni e Daspo, e ogni giorno, ha spiegato durante il sopralluogo il colonnello Paolo Costantini, la polizia locale effettua almeno tre passaggi il che vuol dire che «nella piazza sono in atto delle misure specifiche per contrastare il degrado», ha fatto notare Foschi. Ma l’azione di contrasto deve essere «più efficace», anche attraverso «un ulteriore sforzo, per arginare la presenza di ragazzi violenti, per lo più di origine egiziana». Oltre a chiedere «la verifica sulle attività commerciali per capire se sono legittimate», il presidente della commissione Sicurezza chiederà all’Ufficio Verde di «ripristinare la segnaletica nel parco, con gli orari di apertura, e di riposizionare il cartello che vieta il consumo di bevande alcoliche nell’area verde. Sono necessari poi», dice sempre Foschi, «piccoli interventi di manutenzione».