Del Vecchio: sulle strisce non siamo mica Mandrake

10 Novembre 2015

Preg.mo Direttore, in questi giorni il suo giornale ha promosso una campagna informativa sulla carenza e/o mancanza delle strisce pedonali nella città e, con un servizio di venerdì 6 novembre,...

Preg.mo Direttore, in questi giorni il suo giornale ha promosso una campagna informativa sulla carenza e/o mancanza delle strisce pedonali nella città e, con un servizio di venerdì 6 novembre, “Strisce sbiadite e deformate: attraversare è un rischio”, ha anche intervistato lo scrivente, quale assessore alla Manutenzione stradale, per avere un quadro diretto della situazione.

E non sono mancate le precisazioni, puntualmente riportate dal giornale, circa la carenza quanto non assenza totale di risorse per interventi mirati alla realizzazione di segnaletica stradale importante ma ancor più necessaria per la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti. Sull’argomento il suo giornale è tornato già domenica, “Strisce al terminal la battaglia del Centro va subito a segno. Nulla di male, di certo non siamo dei Mandrake che riescono a dare una risposta tanto rapida quanto complessa e onerosa, ma certamente siamo molto sensibili alle segnalazioni di criticità che ci vengono poste dagli organi di informazione anche su sollecitazione di cittadini.

Quello che invece ho trovato poco garbato è stata la lettera del prof Francesco Di Miero, che sempre sul Centro dice: “Il Centro chiama, il Comune risponde. … un fatto che mette allo scoperto l’inefficienza della nostra amministrazione comunale” e chiamando in causa anche la negligenza degli uffici tecnici comunali.

Conoscendo lo stile Di Miero e la sua capacità di individuare non una ma mille criticità che affliggono il nostro territorio, mi preme far sapere a lui ma anche alla nostra comunità che non ci sfuggono i problemi, grazie anche all’apporto costruttivo delle segnalazioni che ci pervengono anche a mezzo stampa, ma non devono sfuggire al collettivo patrimonio di conoscenze che non abbiamo risorse per affrontare neanche problemi minimi ma estremamente delicati come quello della strisce pedonali. Solo a titolo di esempio, voglio precisare che con il bilancio del 2015 abbiamo avuto disponibili, cioè effettivamente incassate (diversamente dal passato che bastava la semplice previsione di incasso), somme pari ad €. 123.000 destinate proprio al rifacimento della segnaletica e per la quale stiamo predisponendo gli atti di gara.

E per non passare per dei Mandrake voglio altresì precisare che l’intervento sul terminal bus, ampiamente conosciuto e discusso con sindacati, operatori del trasporto pubblico, è stato programmato e deliberato dalla Giunta comunale fin dal 17.06.2015 con atto n. 368 per un importo di 50.000 euro e potendo disporre di una risorsa di provenienza regionale destinata proprio alla sicurezza stradale e che da poco è giunto alla conclusione della procedura di gara.

Una misura resasi necessaria per la estrema pericolosità in un ambito fortemente trafficato e che ha comportato anche il rifacimento di una parte della pavimentazione d’asfalto. Questa precisazione ritengo doverosa non per scansare le critiche all’amministrazione comunale, ma per difendere l’operato di una struttura tecnica che non si è mai risparmiata e che ha conoscenza dello stato di degrado del nostro territorio ma che è impossibilitata a dare seguito alle continue sollecitazioni che rivolge all’assessore delegato.

Enzo Del Vecchio

assessore ai lavori pubblici

Caro Del Vecchio, i pescaresi sanno bene che il loro Comune non è popolato da tanti Mandrake e sanno anche che i quattrini a disposizione sono pochini. Proprio per questo bisogna darsi delle priorità e tenere in buono stato le strisce pedonali, secondo noi, rientra tra queste. Infine: non ci dispiace affatto se il Comune raccoglie tempestivamente le nostre segnalazioni, se ognuno fa bene il suo mestiere è la comunità tutta a guadagnarci. (m.t.)