Delitto Pavone, Gagliardi va in carcere

13 Ottobre 2017

Il killer dell’ingegnere prelevato a casa dai carabinieri dopo la condanna definitiva

PESCARA . È in carcere Vincenzo Gagliardi, condannato in via definitiva dalla Cassazione per l’omicidio di Carlo Pavone. A disporre la carcerazione è stata la Procura generale della Corte d’appello dell’Aquila.
Ieri i carabinieri del nucleo investigativo di Pescara, gli stessi ai quali nel 2013 furono affidate le indagini, lo hanno arrestato e trasferito in carcere, a Chieti, dove l’uomo dovrà scontare i 19 anni di reclusione che gli sono stati inflitti dalla Corte d’appello dell’Aquila, e confermati ieri dai giudici romani del Palazzaccio.
La Cassazione ha respinto il ricorso del procuratore generale della Corte d’appello, Romolo Como, che chiedeva l’annullamento della sentenza di secondo grado con la quale era stata ridotta da 30 a 19 anni la pena a carico di Gagliardi, facendo decadere l’aggravante della premeditazione.
Gagliardi, dipendente postale, dunque, per i giudici della Cassazione, è responsabile dell’omicidio volontario dell’ingegnere informatico, raggiunto da un colpo di fucile alla testa, sotto casa, a Montesilvano.
L’agguato si era verificato il 30 ottobre del 2013. Dopo più di un anno di coma, il 16 novembre del 2014, Pavone era morto. Gagliardi è stato prelevato dai militari dell'Arma nella sua abitazione di Chieti, dove era ai domiciliari con braccialetto elettronico. Gli restano da scontare 17 anni, undici mesi e dieci giorni di reclusione: la pena terminerà il 26 maggio 2033.
Alla vigilia della sentenza definitiva i parenti di Carlo Pavone, i fratelli Adele e Rocco, avevano espresso «amarezza», nella convinzione che «non tutti gli aspetti di questa vicenda sono stati chiariti fino in fondo». (a.bag.)
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