Della Cioppa questore di Roma: «Orgoglioso per la mia Pescara»

Domani l’insediamento. Lascia Catania dopo due anni: un onore e una responsabilità, userò tutte le mie energie
PESCARA. Era nell’aria già da po’ e nelle ultime ore è arrivata l’ufficialità. Mario Della Cioppa, 61 anni, di Pescara, è il nuovo questore di Roma. Prende il posto di Carmine Esposito, nominato prefetto di Foggia, e lascia Catania, dove era arrivato a giugno 2019. Prima ancora è stato questore di Foggia, di Ascoli Piceno e Fermo, e di Alessandria, e nei suoi 36 anni di servizio figurano anche le esperienze a Pescara: negli anni Novanta è stato vice dirigente della Divisione Anticrimine, e poi a capo della Squadra mobile, del Reparto prevenzione crimine Abruzzo e della Scuola per il controllo del territorio. Poi, tra il 2009 e il 2012, in città ha ricoperto l’incarico di vicario del questore.
A Roma si insedierà domani, alla presenza del capo della polizia Lamberto Giannini, e si dice «onorato della grande responsabilità» che gli è stata consegnata proprio da Giannini e dal Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
Dopo 36 anni di servizio, un traguardo straordinario ma anche una grande responsabilità. Come la vive?
Con grande spirito di servizio, grande serenità, grato all'attuale capo della polizia e al precedente Franco Gabrielli ma allo stesso tempo pienamente consapevole della responsabilità che mi è stata consegnata.
Lascia un territorio, la Sicilia, dove ha raggiunto risultati importanti nella lotta alla criminalità. Prima ancora lo ha fatto a Foggia, dove ha creato un collante strategico con le forze dell’ordine sempre con questo obiettivo. Ora che sfide si aspetta?
Foggia e Catania sono state straordinarie esperienze umane e di servizio, entrambe totalizzanti, per intensità fisica ed emotiva, ma ho sempre sentito il sostegno del Dipartimento e del capo della polizia che mi hanno consentito di operare al meglio. Roma è la capitale, una metropoli tanto bella e affascinante quanto complessa. Governare la sicurezza sotto il profilo tecnico operativo in una dimensione come quella non può prescindere dall’assoluta necessità di farlo all'interno di un sistema più ampio in cui il questore deve avere la capacità di inserirsi fornendo efficacia alla sua azione. In questo senso la questura di Roma rappresenta un formidabile organismo di incredibile qualità, composta da uomini e donne di grande valore.
La sua priorità a Roma?
Consolidare l’azione del mio predecessore, in chiave organizzativa e sul controllo del territorio, senza dimenticare che ottenere una adeguata percezione da parte della gente è fondamentale per assicurare un più elevato senso complessivo di sicurezza.
Cosa sognava 36 anni fa, quando ha cominciato?
Fin da ragazzo ho avuto un solo obiettivo. Essere un uomo delle istituzioni. Servire il paese come questore di Roma rappresenta il massimo dell’onore ma anche una grande responsabilità.
Chi era il suo modello?
Non è utile avere modelli di vita ma adeguare la propria azione in base alle esigenze che mutano sempre. Sicuramente il mio riferimento è sempre stata la Costituzione, innanzitutto, e la mia amministrazione, della quale mi onoro di far parte da tanti anni.
Chi e cosa ricorda di Pescara, sotto il profilo professionale e umano?
Pescara è la mia città ed è stata un’importante e lunga parentesi della mia vita professionale. Fondamentale nella crescita ma anche piena di soddisfazioni perché mi ha dato la possibilità di ricoprire numerosi e diversificati incarichi, essenziali per arricchire la mia esperienza.
E che rapporto ha oggi con Pescara?
Come dicevo Pescara è la mia città ed ora me la godo appieno come cittadino e pescarese che ama la propria città. E penso sia davvero fra le più belle del nostro paese.
In questi anni cosa le è mancato della sua città?
Pescara non mi è mancata, perché appena ne avevo la possibilità la vivevo avendo qui tutti i miei interessi privati e familiari.
Cosa le dice il suo orgoglio pescarese?
Sono orgoglioso che ad un pescarese sia stata affidata una responsabilità così delicata e dell’attenzione che mi viene riservata. Ma sono proteso soltanto a dare tutte le mie energie per non deludere chi ha voluto affidarmi questo ruolo.
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