Delta, cinque focolai Pazienti curati in casa

Variante del virus isolata a Teramo e Lanciano: i casi già oltre quota trenta Il contagio cambia rotta e torna a salire: cinquanta positivi nelle ultime ore
PESCARA. La temuta variante Delta spaventa anche l'Abruzzo. Sono almeno cinque - quattro in diverse zone del Teramano e uno a Lanciano - i focolai riconducibili alla mutazione del virus, molto più contagiosa dei ceppi precedenti. Fortunatamente i positivi sono tutti a casa, in buone condizioni di salute. Ma considerato che non tutti i tamponi possono essere sequenziati, il timore è che i contagi siano in realtà di più rispetto a quelli noti. Un segnale in tal senso arriva anche dagli ultimi dati. I nuovi casi di Covid-19 emersi in 24 ore sono 50: è il valore più alto registrato nell'ultimo mese. Tanto che l’incidenza settimanale colloca l’Abruzzo al secondo posto peggiore d’Italia, alle spalle della Sicilia.
ALLARME VARIANTE. In Abruzzo i casi riconducibili alla variante Delta sono una trentina. Ma le attività di sequenziamento - di cui si occupano il laboratorio di Genetica molecolare - Test Covid-19 dell'università di Chieti e l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo - vanno avanti senza sosta. La task force regionale, infatti, ha dato alle strutture l'indicazione di sequenziare tutti i tamponi risultati positivi, per cercare di arginare il fenomeno. L'impressione, però, è che la variante stia già circolando molto.
Potrebbe esserci proprio la mutazione, infatti, all'origine dell'incremento dei contagi che si registra in Abruzzo. I nuovi casi, nell'ultima settimana, sono stati 184; erano stati 165 nella precedente e 153 in quella prima ancora. La curva, dopo un periodo caratterizzato da una discesa costante, torna a mostrare una lieve salita.
FOCOLAI A TERAMO. Nel Teramano i casi riconducibili alla variante derivano da quattro focolai in diversi punti della provincia. «Ormai possiamo dire che la Delta circola in provincia. Insistiamo nel consigliare prudenza nei comportamenti, considerato che il contagio avviene con contatti anche brevi», afferma il direttore generale dell'azienda sanitaria, Maurizio Di Giosia, che invita i cittadini, soprattutto i giovani, a «vaccinarsi, concludendo il ciclo con la seconda dose».
CONTAGI A LANCIANO. A Lanciano il focolaio riguarda undici persone legate tra loro da vincoli di parentela o di rapporti stretti. Solo per sei è stato possibile procedere al sequenziamento del campione, con cui è stato accertato il contagio da variante Delta, comune, con molta probabilità, anche alle altre cinque persone. I casi sono stati scoperti al rientro da un viaggio di due sorelle in un Paese non in area Schengen, sottoposte a tampone e quarantena obbligatori una volta tornate. Accertata la positività, la Asl di Chieti ha fatto scattare immediatamente l'indagine epidemiologica con l'isolamento dei contatti stretti, anch'essi sottoposti a tampone. Uno dei positivi è vaccinato. Per quanto riguarda gli altri, alcuni hanno fatto una sola dose. È risultata negativa, invece, un'anziana che aveva concluso il ciclo vaccinale con le due dosi.
I NUOVI CASI. Intanto sono 50 i nuovi casi, dato record nell'ultimo mese. Sono emersi dall'analisi di 2.954 tamponi molecolari: è risultato positivo l'1,69% dei campioni.
Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di otto anni e il più anziano un uomo di 77, entrambi della provincia dell'Aquila. La località con più nuovi casi è di nuovo Sulmona (7).
A livello territoriale l'incremento più consistente si registra nell'Aquilano (+26), seguito dal Teramano (+13), dal Chietino (+9) e dal Pescarese (+1). Alla luce dei dati odierni, l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti peggiora per la provincia dell'Aquila, dove passa da 21 a 25, è stabile per la provincia di Chieti (9) e scende leggermente per la province di Teramo (da 25 a 23) e Pescara (da 5 a 4). In Abruzzo l'incidenza, in peggioramento, è a quota 14 (per la zona bianca deve essere inferiore a 50).
NESSUN MORTO. Di positivo c'è che da una settimana esatta non ci sono nuovi decessi: il bilancio delle vittime resta fermo a 2.512. Resta ottimale anche la situazione ricoveri, che passano dai 26 di mercoledì ai 25 di ieri: 24 pazienti (-1) sono in ospedale in area medica e uno (invariato, ma con un nuovo ingresso) è in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono dieci persone in più (859 in tutto).
Torna a salire il numero degli attualmente positivi, che ora sono 884 (+9). I guariti delle ultime ore sono 38.
VACCINI. Nel frattempo la campagna vaccinale procede spedita. L'obiettivo è quello di correre per contrastare la variante Delta. Nelle ultime ore è stata sfiorata quota 12mila somministrazioni: 11.932 quelle eseguite, di cui 3.263 nell'Aquilano, 3.229 nel Chietino, 2.880 nel Teramano e 2.560 nel Pescarese. Intanto le dosi di vaccino complessivamente consegnate alla regione salgono a 1.280.300: vale a dire, in media, una per ogni abruzzese.
Ai ritmi attuali, per l'immunità bisogna però attendere ancora tre mesi. L'appuntamento con l'obiettivo, secondo le proiezioni, è per il 29 settembre.

