Denunciata falsa infermiera dell’ospedale

Per quasi un mese ha lavorato nei reparti senza avere alcun titolo, scoperta dai carabinieri
PESCARA. Una falsa infermiera è stata smascherata dai carabinieri dopo aver lavorato per quasi un mese all'ospedale civile. I militari della stazione di Pescara Colli hanno denunciato la 49enne pescarese per esercizio abusivo della professione e falso materiale.
Lo scorso 10 agosto, un iscritto alla Federazione nazionale collegi infermieri ha informato gli investigatori sulle presunte irregolarità nella documentazione presentata dall'infermiera assunta il 1° luglio scorso allo Spirito Santo. Sono scattate subito le indagini che, attraverso numerose verifiche documentali, hanno portato alla luce la verità. La donna aveva infatti presentato a un'agenzia di lavoro interinale una serie di documenti, tutti abilmente falsificati, attestanti l'iscrizione al collegio degli infermieri di Roma e il conseguimento della laurea all’università D'Annunzio di Pescara-Chieti.
La falsa infermiera è stata immediatamente allontanata dalla struttura ospedaliera. L’azienda sanitaria, contattata dal Centro, si è giustificata così: «Quando abbiamo necessità di coprire dei turni infermieristici per la sostituzione di organici in ferie, maternità o pensionamenti, ci avvaliamo del personale che ci invia un'agenzia pescarese di lavoratori interinali con la quale collaboriamo e che ha vinto una regolare gara d'appalto a seguito di avviso di mobilità. L'infermiera in questione ha operato a luglio in diversi reparti per non più di una ventina di giorni, considerando turni di riposo e notti, sempre affiancata da personale infermieristico qualificato. Non è mai rimasta da sola a contatto con i pazienti». I militari mercoledì scorso hanno effettuato un’ispezione negli uffici della Asl di via Fonte Romana per acquisire gli atti sull'assunzione della lavoratrice. «I carabinieri», confermano dalla direzione sanitaria, «hanno acquisito orari dei turni, cartellini e tutta la documentazione sull’infermiera che ci è stata mandata dall'agenzia con cui abbiamo un contratto di collaborazione e che in questo caso probabilmente è stata tratta in inganno riguardo alle certificazioni presentate dalla lavoratrice». Gli interinali hanno generalmente un contratto di tre mesi «rinnovabili per altri tre mesi qualora l'azienda sanitaria non rilevi valutazioni negative» nei confronti del personale assunto a tempo determinato. La Asl annuncia che «l'ufficio affari legali sarà incaricato di procedere a una valutazione del caso».
I vertici sanitari rassicurano gli utenti: «Questi lavoratori interinali non vengono mai utilizzati in un solo reparto, ma in diversi. Né prestano servizio nei reparti più sensibili come le terapie intensive. E comunque sono sempre affiancati da altri infermieri con esperienza che li guidano nello svolgimento delle prime fasi operative del lavoro».
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