«Denunciate le violenze e liberatevi dalle paure»

4 Aprile 2018

Il 14 aprile convegno dell’associazione Iside: ci saranno la mamma di Jennifer,  il pensionato che uccise un ladro e il figlio dell’uomo ucciso a picconate in strada 

PESCARA. Ci sarà Fabiola Bacci, mamma di Jennifer Sterlecchini, uccisa il 2 dicembre del 2016 a Pescara dall’ex fidanzato che non accettava di essere lasciato. E ci sarà anche Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d'Adda, nel Milanese, che nel 2015 sparò e uccise un ladro albanese di 22 anni entrato nella sua abitazione. Porterà la sua testimonianza a Pescara pure Andrea Masini: suo padre Ermanno è stato ucciso a picconate nel 2013, a Milano, con altre due persone da un ghanese, Adam Kabobo. E ancora, Laura Sciavo il cui marito si è suicidato perché si sentiva perseguitato dall’agenzia di recupero crediti della banca. Sono solo alcune delle testimonianze al centro del convegno che si svolgerà il 14 aprile (ore 10) nella sala consiliare della Provincia di Pescara. Il tema dell’incontro, incentrato sulla violenza, è #Liberi dalla paura, come annuncia l’organizzatrice, Annarita D’Urbano, dell’associazione Iside.
«Il messaggio che lanciamo con questa conferenza è che parlare di violenza è indispensabile perché può aiutare le vittime a prendere il coraggio per denunciare. Dalla violenza, intesa a 360 gradi, si può uscire. Io, che sono stata vittima di violenza e ho perso un bimbo, ne sono uscita da ragazzina. E sono le esperienze come questa a farmi andare avanti, a spingermi a continuare ad aiutare il prossimo». D’Urbano parla della «violenza psicologica» che teme sopra ogni altra cosa. C’è, è diffusa, ed è «l’inizio», il primo passo, che può essere seguito dalla «violenza fisica». La vittima, soggiogata psicologicamente, si sente «bloccata, frenata, prova un senso di colpa, di vergogna. E non parla, non denuncia». Il messaggio di D’Urbano è tutto per i sindaci della provincia di Pescara, che sono stati inviati a partecipare. «Se si cammina insieme, si può fare di più per contrastare la violenza. Da soli non si va da nessuna parte per cui intendo smuovere gli animi, anche nelle istituzioni. E chiedo a tutti, specie ai cittadini che hanno qualcosa da denunciare, di esserci, il 14. Perché può essere l’occasione per parlare, in pubblico o in privato» essendoci anche gli esperti che collaborano con Iside, tra cui l’avvocato Federica Liberatore.
Tra gli interventi anche quelli di Nicola Trifuoggi, già procuratore della Repubblica di Pescara, Antonio Di Marco, presidente della Provincia, Nicoletta Verì, psicologa e psicoterapeuta, e Francesco Sacco, di Abruzzo K9 Onlus, il conduttore del cane che ha ritrovato il cadavere di Alessandro Neri, ucciso a Pescara all’inizio di marzo. Una testimonianza arriverà anche da Elisabetta Aldrovandi, presidente dell’Osservatorio nazionale sostegno vittime e da Angelo Bertoglio, fondatore dell’osservatorio. «Il nostro scopo», dice Aldrovandi, «è elaborare e presentare delle proposte di legge per modificare le norme che non funzionano. A noi si rivolge chi non ha ottenuto giustizia nei tribunali, a seguito delle violenze. E abbiamo lavorato sulla riforma del rito abbreviato», per la quale si è battuta anche Fabiola Bacci con il figlio Jonathan. «Il testo è passato alla Camera ma non al Senato. Ora, con il nuovo Governo, si dovrà ripartire da capo ed è stato già ripresentato da Nicola Molteni, della Lega. Da parte delle vittime c’è un grande contributo: pur sapendo di non ottenere giustizia per il proprio caso si battono per chi, un giorno, potrebbe trovarsi nella loro condizione».
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