Denunciati altri 4 ladri di luce

Via Tavo: inquilini delle case popolari, si erano allacciati alla rete pubblica
PESCARA. Cinque persone denunciate alla fine di gennaio. Quattro denunciate negli ultimi giorni. Continuano i controlli per contrastare il fenomeno degli allacci abusivi alla rete elettrica, che è diffuso in particolare negli alloggi popolari.
Il servizio, promosso dai carabinieri, vine svolto «a tappeto» in alcune zone della città, quelle «ritenute sensibili», come spiega il comandante della compagnia dell’Arma di Pescara, Antonio Di Mauro. E nelle ultime ore sono state individuate quattro persone, tutti inquilini delle case popolari di via Tavo, al cosiddetto “ferro di cavallo”, che avevano creato degli allacci abusivi alla rete elettrica pubblica, quindi non alla rete dei rispettivi palazzi. Creando dei bypass, i quattro sono arrivati direttamente alla rete pubblica, evitando così di pagare le bollette. I carabinieri, che stanno effettuando i controlli con la collaborazione degli accertatori dell’Enel, hanno scoperto gli allacci illegali e li hanno sequestrati. Si è arrivati così alla denuncia per furto aggravato di energia elettrica per un 22enne e una 58enne di Pescara, entrambi pregiudicati, un 26enne di Caserta che ha già avuto problemi con la giustizia e una messinese di 21 anni. I quattro si aggiungono alle sei persone denunciate al termine del primo controllo, effettuato sempre a Rancitelli, che ha portato a scoprire allacci illegali sia alla rete pubblica, cioè a un lampione, sia alla rete dell’Ater.
I controlli dei carabinieri, estesi anche al resto di Pescara e ai comuni vicini, hanno portato anche ad eseguire tre arresti. Un 21enne di Cappelle sul Tavo, G.M. (il nome non viene reso noto dai carabinieri) è stato trovato dai militari di Spoltore in possesso di 22 grammi di cocaina e 400 euro. L’arresto è stato convalidato dal giudice e il 22enne è tornato libero. Un 26enne di Penne, G.B., è stato arrestato per evasione perché si trovava a Pescara, in via Lago di Capestrano, pur essendo sottoposto agli arresti domiciliari. Stessa accusa anche per una 38enne, V.S., che era ai domiciliari ma si aggirava in via Tavo, dove è stata fermata dai carabinieri. (f.bu.)
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