Denunciati i 3 aggressori Supercontrolli a Rancitelli Piano contro gli abusivi

Identificati dalla polizia i responsabili dell’assalto alla troupe Rai Alessandrini: «È un posto complicato, ma lo Stato fa la sua parte»
Per il personale della squadra mobile c’è voluto pochissimo per identificare i responsabili dell’assalto - brutale e immotivato - nonostante solo uno avesse il volto scoperto al momento dei fatti. E ieri i tre sono stati segnalati (il pm è Luca Sciarretta) per violenza privata, percosse e lesioni. Sono giovani già conosciuti alle forze dell’ordine e cioè J.D.P., 23 anni, che occupa abusivamente proprio uno degli alloggi del ferro di cavallo, K.C., 25 anni, domiciliato sempre in via Tavo ma residente altrove, e M.C., 35 anni, di Loreto (sottoposto a foglio di via da Pescara).
In mattinata sono stati prelevati e condotti in questura, e uno di loro aveva addosso gli stessi vestiti di lunedì, il giorno dell’aggressione. Ma manca ancora un tassello: gli investigatori, diretti da Dante Cosentino, attendono di ascoltare le vittime dell’aggressione, che fino a ieri non hanno ancora sporto querela ma avrebbero fatto ricorso alle cure dei medici.
Sempre la polizia, con il questore Francesco Misiti, annuncia che i controlli a scopo preventivo saranno intensificati – ma ci sono già e sono costanti - e sarà anche affrontato il problema delle occupazioni abusive di quelle case popolari, dove si intrecciano molte attività illecite.
C’è voluto pochissimo anche per far rimbalzare da un capo all’altro del paese il video dell’aggressione, ripresa e poi diffusa proprio dalla Rai per testimoniare il clima a dir poco ostile registrato a Rancitelli, al ferro di cavallo, tristemente noto per concentrazione di criminali di ogni tipo, per lo più spacciatori. Lì il clima non è mai accogliente per i non residenti, men che meno per le tv che vanno a curiosare nella centrale dello spaccio, e perfino il ministro Alfonso Bonafede è stato ignorato durante la visita elettorale di dieci giorni fa: l’unica eccezione è stata qualche vedetta che si è affacciata alle finestre dei palazzoni gialli, ma per monitorare la situazione.
Il video sull’accoglienza riservata alla troupe della Rai ha fatto inevitabilmente riaccendere i fari su periferia. Tanto che ieri il prefetto Gerardina Basilicata ha convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha definito nuovi interventi.
«Il grande pubblico scopre oggi l’esistenza del ferro di cavallo», dice il sindaco Marco Alessandrini, ma «il problema è noto da tempo: quello è un posto complicato e difficile dove lo Stato fa già la sua parte. Lo dimostrano i servizi realizzati solo dalla polizia in un anno: sono stati 165, il che vuol dire uno ogni due giorni. Ora è stata annunciata una intensificazione dei controlli e la polizia municipale farà la sua parte», prosegue il sindaco ricordando il lavoro del Comune nella zona, come la riqualificazione del parco di via Tavo. C’è anche l’intenzione di intervenire sui palazzi Clerico, mai conclusi e fonte di degrado: «Si vuole portare avanti la procedura per il comparto però non si esclude l’abbattimento». Più controlli anche da parte dei carabinieri, in questa fase. «Ma va detto che via Tavo non è una zona franca», sottolinea il colonnello Marco Riscaldati, comandante provinciale dell’Arma. «Questo e altri quartieri difficili sono sempre tenuti sotto osservazione dalle forze di polizia e lo dimostrano le operazioni, anche recenti, realizzate a Rancitelli. I servizi sono pressoché quotidiani e alcuni sono più massicci. Quindi nessuna emergenza che ci ha colti di sorpresa».

