Denunciato il motociclista Primi riscontri testimoniali
NOTARESCO. Entrano nel vivo le indagini sull’incidente mortale sulla statale 150. M.M., 38 anni di Giulianova, che era alla guida della moto di grossa cilindrata che ha travolto e ucciso Di Lorito è...
NOTARESCO. Entrano nel vivo le indagini sull’incidente mortale sulla statale 150. M.M., 38 anni di Giulianova, che era alla guida della moto di grossa cilindrata che ha travolto e ucciso Di Lorito è stato denunciato dalla polizia stradale di Teramo, che sta svolgendo le indagini, per omicidio colposo. È un passaggio di prassi, in questi casi.
Gli agenti della Polstrada cominceranno inoltre a sentire i compagni dell’associazione Bike 2000 di Cappelle sul Tavo, che erano in gruppo con Rinaldo Di Lorito al momento dell’incidente. Si tratta di una quindicina di ciclisti amatoriali, tutti diretti, domenica mattina, al santuario di San Gabriele. Ognuno di loro dovrà cercare di ricostruire quei terribili momenti che, alle 9.30, hanno portato alla morte dell’amico.
La comitiva sulle due ruote ha trovato sulla propria strada un riccio morto e i primi ciclisti l’hanno puntualmente segnalato, come si fa in questi casi quando si pedala in gruppo. Via via i ciclisti, che procedevano a coppia, hanno aggirato l’ingombro sull’asfalto portandosi verso il centro della carreggiata. Ma quando è toccato all’idraulico di Spoltore qualcosa è andato storto e Di Lorito è stato travolto dalla moto che sopraggiungeva alle sue spalle e lo stava superando.
A causa del colpo ricevuto dal poggiapiedi dell’Honda, il ciclista ha perso molto sangue dall’orecchio sinistro. Pochi minuti dopo, è deceduto fra le braccia dei compagni. Sarà naturalmente l’autopsia a dare le ultime risposte sulle cause della morte. E in particolare se l’idraulico di Spoltore sia stato colto da un malore prima di essere investito o dalla moto e se, eventualmente, questo abbia avuto un qualche peso sulla sua morte causata dal fortissimo trauma cranico dovuto all’impatto con la moto.
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