Denunciò il degrado, le incendiarono l’automobile sotto casa

L'ultimo eclatante episodio intimidatorio si era verificato lo scorso novembre. La Fiat 600 di un'altra residente di via Tavo era stata incendiata. Alla base dell'atto di violenza ci sarebbero state...
L'ultimo eclatante episodio intimidatorio si era verificato lo scorso novembre.
La Fiat 600 di un'altra residente di via Tavo era stata incendiata. Alla base dell'atto di violenza ci sarebbero state le dichiarazioni che la donna, che da 40 anni vive nelle case popolari del Ferro di cavallo, aveva rilasciato alla trasmissione “In Cronaca” di Rete 8. Nonostante che l'intervista ai microfoni di Luca Pompei fosse anonima, la signora era stata individuata e subito punita. Lo schema di aggressione è stato lo stesso. Prima le urla dal balcone con le quali era stata etichettata come «infamona» e poi la scoperta dell'auto incendiata sotto casa sua nella notte tra il 24 e il 25 novembre scorso.
L'ultima aggressione mortale avvenuta nel complesso residenziale, considerato una centrale dello spaccio pescarese, risale allo scorso Capodanno e ha visto il delitto del 35enne di Penne, Marco Cervoni. (m.pa.)
La Fiat 600 di un'altra residente di via Tavo era stata incendiata. Alla base dell'atto di violenza ci sarebbero state le dichiarazioni che la donna, che da 40 anni vive nelle case popolari del Ferro di cavallo, aveva rilasciato alla trasmissione “In Cronaca” di Rete 8. Nonostante che l'intervista ai microfoni di Luca Pompei fosse anonima, la signora era stata individuata e subito punita. Lo schema di aggressione è stato lo stesso. Prima le urla dal balcone con le quali era stata etichettata come «infamona» e poi la scoperta dell'auto incendiata sotto casa sua nella notte tra il 24 e il 25 novembre scorso.
L'ultima aggressione mortale avvenuta nel complesso residenziale, considerato una centrale dello spaccio pescarese, risale allo scorso Capodanno e ha visto il delitto del 35enne di Penne, Marco Cervoni. (m.pa.)

