Deposito di legno in fiamme tra le case

Paura a Cappelle per un incendio divampato in un magazzino, i soccorritori sventano l’esplosione di due bombole di gas
CAPPELLE SUL TAVO. Ci sono volute 5 ore, ieri, per domare le fiamme e mettere in sicurezza un magazzino tra le case contenente legname e plastica, andati completamente distrutti. È successo in via Pignatara, a Cappelle sul Tavo, vicino al confine con Montsilvano, ed è stato solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco se il rogo, scoppiato subito dopo le 10, non ha interessato anche l’abitazione che si trova sopra il garage e un magazzino attiguo, della ferramenta Ricci. Sono stati i pompieri, arrivati in 15 da Pescara e da Montesilvano, a evitare che le fiamme si propagassero, ma in molti – sia in zona che a una certa distanza da lì – hanno temuto il peggio, vedendo sollevarsi un fumo nerissimo e denso anche da via Vestina.
Stando alla ricostruzione dei carabinieri di Spoltore, che sono arrivati a Cappelle per capire come sono andate le cose, il proprietario del garage, uno dei componenti della famiglia Ricci, stava eseguendo dei lavori di manutenzione ed è possibile che le fiamme siamo partite accidentalmente proprio durante queste operazioni. Impossibile fare qualcosa perché le lingue di fuoco hanno cominciato a espandersi rapidamente e a divorare gli arredi e tutto ciò che era riposto in quegli spazi cioè legna e polietilene, materia plastica, tutto altamente infiammabile. È scattato l’allarme, è partita la segnalazione al 115 e in via Pignatara sono giunti due squadre e tre mezzi di appoggio dei vigili del fuoco, le cui operazioni sono andate avanti fino alle 15, essenzialmente per lo spegnimento e poi per la messa in sicurezza dell’area, che è stata transennata. Di quanto era sistemato nel magazzino, diviso in due locali, per un totale di circa 400 metri quadri, non è rimasto praticamente nulla e, considerati i danni riportati dalla struttura, sarà chiesto che ne venga dichiarata l’inagibilità. Non sono stati raggiunti dalle fiamme i locali vicini, anzi vicinissimi, ma il rischio era elevatissimo. I pompieri hanno fatto il modo che il rogo non raggiungesse né l’abitazione sovrastante né un magazzino attiguo e l’attività portata avanti dai vigili in quel garage è stata fondamentale anche sotto un altro punto di vista perché hanno evitato che esplodessero due bombole. Nel momento in cui sono state trovate, si è fatto in modo che non accadesse il peggio, scongiurando un ulteriore pericolo, quello dell’esplosione.
Il bilancio dei danni provocati da questo episodio non è stato quantificato dal proprietario della rimessa ma è già emerso, nell’immediatezza dei fatti, che non sono coperti da assicurazione. Non sembrano esserci dubbi, comunque, sull’accidentalità del rogo, le cui conseguenze potevano essere ben più gravi e interessare un’area molto più estesa.
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