Depuratori sequestrati I sindaci: subito i lavori

20 Marzo 2016

In emergenza Manoppello, Lettomanoppello e Tocco da Casauria I primi cittadini: situazione insostenibile, stavolta vigileremo con i nostri tecnici

TOCCO DA CASAURIA. Le inefficienze degli impianti di depurazione di Manoppello e Lettomanoppello sono in essere da tempo, così come lo scarico fognario che a Tocco da Casauria raccoglie i liquami di oltre mezzo paese e li sversa direttamente nel fiume Pescara dopo aver solcato a cielo aperto buona parte del percorso. L’Aca (Azienda consortile acquedottistica) fa sapere, dopo il sequestro di questi servizi da parte della Guardia costiera e della Forestale, di aver già appaltato i lavori per il loro efficientamento e che presto si dovranno aprire i cantieri.

Ai tre comuni della Val Pescara non resta che vigilare che le procedure avviate per l'affidamento dei lavori rispettino il cronoprogramma stabilito. Del resto i tre siti sequestrati, anche se affidati ai tecnici comunali dei tre centri, continueranno a (mal)funzionare fino a quando non saranno realizzati i nuovi impianti.

«A Manoppello il depuratore esistente, nei pressi della nuova uscita autostradale nell’intorno dell’Interporto, avrebbe dei deficit di operatività e l'Aca» spiega il sindaco Gennaro Matarazzo, «ha stanziato 800mila euro per risolvere questo vulnus. Noi con il nostro tecnico comunale, l’ingegner Nando Di Rosa, ora vigileremo strettamente sulla attuazione dei lavori».

Il depuratore di Manoppello ha una capacità di smaltimento per 20mila abitanti, sovrabbondante per un centro che sta sui 6/7 mila residenti. Più pesante la situazione a Lettomanoppello dove si dovrà adeguare l’impianto esistente di Fosso Gauterio e realizzare un nuovo collettore fognario, in modo da dismettere definitivamente l’impianto di Santa Liberata dove oggi confluiscono i reflui cittadini. I lavori in progetto prevedono lo svuotamento delle vasche dell’attuale depuratore di Fosso Gautiero per una sua radicale pulizia e per incrementare la sua resa depurativa, e il trasferimento dei liquami in autobotti, circa 30 metri cubi al giorno, per alleggerire il carico del depuratore San Liberata, fino al completamento delle opere in progetto. «Ci auguriamo che l’Aca», dice il sindaco Giuseppe Esposito, «proceda celermente a dare soluzione a una situazione non certo sostenibile per il nostro paese». Appalto effettuato anche a Tocco Casauria dice l'Aca. «Qui i lavori sono ingenti: la ditta appaltatrice, la Atlante di Silvi», spiega il sindaco Luciano Lattanzio, «dovrà procedere in tre step: realizzare il collettore di Sant’Anna da allacciare al depuratore di Ceppeto che con un secondo step dovrà essere ampliato, e infine costruire ex novo un impianto di depurazione in contrada Francoli per la raccolta di liquami proveniente da un’altra zona dell’abitato. Il tutto per un milione di euro».

L’Aca fa sapere che procederà ad accelerare la procedura di consegna, previa Conferenza dei servizi per la verifica degli aspetti tecnici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA