Derubato della pensione in casa da finti carabinieri
Montesilvano, l’uomo di 79 anni era già stato vittima di un raggiro nel 2018 «Adesso non posseggo più nulla e non posso pagarmi neppure le spese mediche»
MONTESILVANO. Derubato in casa da finti carabinieri: bottino 2.230 euro, pensione e tredicesima. È accaduto per la seconda volta nel giro di 10 mesi.
Un anno fa, ignoti, con uno stratagemma, erano entrati nell’abitazione del pensionato pescarese di 79 anni residente a Montesilvano, e gli avevano prelevato 40mila euro, i «risparmi di una vita», nascosti dentro un armadio.
Mentre l’uomo, in pensione, vedovo, con problemi di salute, veniva intrattenuto da una signora spacciatasi per badante che gli dava chiacchiera, i suoi complici, ripulivano il mobile-cassaforte.
È accaduto di nuovo. Giorni fa, il pensionato, ha aperto la porta a due «uomini molto alti che si sono presentati dicendomi di voler fotografare l’armadio dove era avvenuto l’altro furto», racconta l’uomo, celando l’imbarazzo per il nuovo raggiro, «avevo appena lasciato il portafogli pieno di soldi, 2.230 euro, pensione e tredicesima. Dentro c’erano anche la carta di identità e il codice fiscale. Ho capito che mi volevano derubare quando mi hanno chiesto di entrare per primo nella stanza dove si trova l’armadio». Troppo tardi. I truffatori avevano già avvistato il portamonete rigonfio poggiato sul divano all’ingresso. «A quel punto, ho capito le loro intenzioni e gli ho lasciato prendere i soldi temendo che, altrimenti, avrebbero potuto farmi del male, avrebbero potuto uccidermi se mi fossi opposto». Il pensionato ha presentato denuncia alla compagnia dei carabinieri di Montesilvano, al comando di Luca La Verghetta. «Adesso», conclude sconfortato l’uomo «voglio avvisare i ladri che non ho più nulla. Mi hanno portato via i risparmi di una vita e non posso neppure pagarmi le cure mediche». (c.c.)

