«Deve tornare una piazza elegante e verde»

«Sta arrivando un’onda positiva, il centro della città sta rinascendo, la gente ha capito che Pescara è una città da vivere e quindi sta tornando in piazza Salotto grazie anche alle tante...
«Sta arrivando un’onda positiva, il centro della città sta rinascendo, la gente ha capito che Pescara è una città da vivere e quindi sta tornando in piazza Salotto grazie anche alle tante manifestazioni che sta organizzando il Comune». Barbara Cazzaniga, storica gioielleria dei portici che si affacciano sul Salotto, pensa positivo. Pescara «deve diventare la grande bellezza dell’Adriatico» dice entusiasta dopo i successi delle manifestazioni dannunziane, le luci d’artista e gli spettacoli previsti per le festività natalizie, che hanno trascinato folle nel cuore di una città che sembrava aver perso energia negli ultimi tempi, con un commercio sofferente tra crisi e serrande abbassate. E invece, l’imprenditrice che ha visto i cambiamenti del centro cittadino nel corso degli anni e che ha combattuto tante battaglie per «ridare decoro e bellezza ad una città che stava sprofondando nel degrado e che ora sta rinascendo grazie all’amministrazione di Carlo Masci», comincia a pensare che la città può farcela. Il fermento delle attività che aprono o riaprono è quello giusto per rilanciare il commercio. «Il food fa la parte del leone», annota Cazzaniga, «anche se ancora resistono locali di scarsa qualità». Boccia la vendita online: «La gente non si rende conto che comprando su internet si trasferiscono capitali all’estero che vanno a togliere le forze dei commercianti locali. I clienti devono pensare, invece: voglio vedere e toccare la merce che compro. La rinascita del commercio avverrà con più lentezza in questo modo, ma ben venga la voglia di investire su idee nuove e puntare a riappropriarsi della propria identità». Però bisogna ripartire dai bisogni basilari. L’obiettivo è trasformare il Salotto «da una piazza buia e triste ad un luogo accogliente col verde, elegante come un tempo». Poi «bisognerebbe riaprire l’Urban box» in questi giorni utilizzato per la vendita dei biglietti per aiutare il reparto di Neonatologia, «per farne un punto informativo per i turisti». E poi bisogna, secondo la Cazzaniga, «dare più spazio a eventi culturali di qualità che abbiano come protagonisti i talenti locali». (c.co.)

