Di Carlo, un segnale di speranza
I figli della coppia deceduta un anno fa a Rigopiano aprono una pizzeria anche a Penne, dopo Loreto
PENNE. Riccardo e Piergiovanni Di Carlo, 20 e 18 anni, ripartono anche a Penne. Dopo aver riaperto la pizzeria di famiglia a Loreto Aprutino il 19 dicembre scorso, nel giorno di quel che sarebbe stato il 50esimo compleanno di papà Sebastiano, i due fratelli loretesi hanno deciso di riavviare anche l’attività di Penne in Largo San Francesco. La riapertura è stata fissata per venerdì prossimo, 19 gennaio, alle 16,30, esattamente un anno ed un giorno dopo la maledetta valanga che ha distrutto l’Hotel Rigopiano, strappando all’amore dei tre fratelli i propri genitori, Sebastiano e Nadia. È questo il regalo dei fratelli Di Carlo, con il piccolo Edoardo, 10 anni, al padre e alla madre, Nadia Acconciamessa, tra le 29 vittime dell’Hotel Rigopiano.
Ad annunciare la riapertura sono stati direttamente i due ragazzi tramite un video girato sulla pagina Facebook della loro pizzeria «Via Veneto». Un obiettivo, quello della doppia riapertura delle pizzerie a Loreto e Penne, accarezzato e inseguito nonostante giorni e mesi difficili, colmi di dolore e rabbia.
La perdita dei genitori, la responsabilità di star vicini anche al piccolo Edoardo, il dover andare avanti nel rispetto di se stessi e degli insegnamenti dei propri genitori. Riccardo e Piergiovanni hanno comunque voluto ricominciare da dove il padre aveva lasciato, tornando a sfornare prima le pizze nel locale di via Vittorio Veneto, a Loreto Aprutino, aperto da Sebastiano il 19 dicembre di cinque anni fa, e poi in quello di Penne.
«Come diceva papà», hanno scritto su Facebook Riccardo e Piergiovanni, «aprire a Penne era una sfida da portare a termine. Un anno dopo noi ci rialziamo per portare avanti il suo progetto che oggi è anche il nostro». Riaprire per ricominciare, per riprendere quanto di bello e buono avevano costruito con il loro esempio i propri genitori. Riccardo e Piergiovanni ci credono e stanno mettendo tutto il loro impegno, sostenuti dall’affetto di parenti, amici e di due intere comunità, quelle di Loreto Aprutino e Penne, per tornare a vincere nella vita.
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