Di Fabrizio: rifiuti e frane è emergenza nell’Oasi del Lago
PENNE. Fronteggiare l’inciviltà di alcuni e continuare a lavorare per tutelare l’intero ecosistema. E' questa, in sintesi, la ricetta del presidente della Cogecstre, Fernando Di Fabrizio, per...
PENNE. Fronteggiare l’inciviltà di alcuni e continuare a lavorare per tutelare l’intero ecosistema. E' questa, in sintesi, la ricetta del presidente della Cogecstre, Fernando Di Fabrizio, per difendere l'Oasi del Lago di Penne dai rifiuti e dall’incuria. Sabato scorso, addirittura, la coop ha tirato fuori da alcune zone dell'oasi più di un camion di rifiuti, tra assorbenti, bottiglie, lavastoviglie, frigoriferi e pattume d'ogni specie. «E' una cosa indecente», ha detto Di Fabrizio, «e nell'ultimo periodo l'emergenza si è addirittura accentuata. Fra breve rilanceremo un'attenta campagna per sensibilizzare le persone ad avere più rispetto dell'ambiente e installeremo delle telecamere di sorveglianza». Per quanto riguarda i sentieri natura, Di Fabrizio ha fatto sapere che sono stati chiusi dopo le abbondanti piogge dei mesi scorsi: «Il Consorzio di bonifica centro li ha chiusi per motivi di sicurezza. Abbiamo una frana nel sentiero Vita, tre nel sentiero Natura e anche il sentiero Serafino Razzi è chiuso. L'unico aperto è quello all’interno dell’area floro-faunistica. Servirà un’importante opera di ingegneria naturalistica per evitare che le nostre colline argillose reggano la potenza delle acque»
(f.bel.)
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