Di Giacomo, calcio e vino le passioni «Imprenditore leale e intelligente»

23 Agosto 2024

La morte dell’ex dirigente calcistico angolano ha scosso le comunità di Città Sant’Angelo e Pescara Il veterinario 63enne stimato dai proprietari dei suoi tanti pazienti: «Amava il suo lavoro, ci mancherà»

PESCARA. Claudio Di Giacomo e Massimo Sciannimanico erano due professionisti molto conosciuti a Pescara. Il primo, 58 anni, imprenditore nel settore delle depurazioni e dell’agricoltura, era salito alla ribalta con il calcio: prima presidente dell’Angolana, in serie D, poi vice presidente del Pescara, negli anni difficili precedenti il fallimento del 2009.
Entrato al fianco dell’italoamericano Pincione in serie B, rimasto anche nella parentesi della gestione Paterna e nei primi mesi del 2007/2008, in serie C, prima dell’arrivo della famiglia Soglia. Da tempo aveva lasciato il calcio (anche se era rimasto vicino al Rapid, piccolo club di Seconda categoria di Montesilvano di cui è presidente la moglie) e si era dedicato alla passione per l’agricoltura, con un’azienda gestita assieme alla moglie, Simona Vigilante.
«Ho dei bellissimi ricordi di Claudio», dice commosso Peppe De Cecco, ex presidente del Pescara e dell’Angolana, che quindici anni fa ha condiviso l’avventura calcistica a Città Sant’Angelo con l’imprenditore scomparso ieri a Terni. «Un imprenditore intelligente e una persona con cui era molto piacevole condividere la quotidianità. Negli anni dell’Angolana abbiamo passato tanto di quel tempo insieme tra pranzi, cene e trasferte... Non ci sentivamo da un po’, ma la notizia della sua morte mi lascia senza parole».
Sconvolto Roberto Giammarino, attuale direttore generale del Pineto, un passato al fianco di Di Giacomo all’Angolana: «Un uomo simpatico e leale, pulito», lo ricorda così il dirigente calcistico, «Era stato presidente per tre o quattro anni, con De Cecco, prima di entrare nel Pescara. Era un appassionato, che ha investito tanto nel calcio e si è speso in anni difficili per i colori biancazzurri. Con la sua azienda, la Extra Group, era arrivato nel Pescara. Dopo qualche problema, era stato bravo a rilanciarsi lavorando da consulente di importanti aziende nel settore delle depurazioni e anche con una sua azienda agricola, nel settore vitivinicolo. Lo vedevo spesso ed eravamo rimasti molto legati: pochi giorni fa avevamo fatto colazione insieme a Città Sant’Angelo, non riesco a credere di essere qui oggi a parlare di lui al passato...».
«Sono profondamente scosso per la tragedia che ha colpito il nostro concittadino Claudio di Giacomo e la sua famiglia. A loro va il mio più grande abbraccio. Città Sant’Angelo oggi perde un suo grande concittadino», le parole del sindaco della cittadina angolana, Matteo Perazzetti. Ieri pomeriggio è arrivata anche la nota di cordoglio della Pescara Calcio: «Apprendiamo con grande dolore dell’incidente aereo in cui oggi in Umbria hanno perso la vita l’ex vice presidente biancazzurro Claudio Di Giacomo e Massimo Sciannimanico. La Delfino Pescara 1936 esprime la propria vicinanza e profondo cordoglio a familiari e amici».
Lo chef Roberto Mastrocola, titolare di un ristorante del centro di Pescara, ricorda così Di Giacomo su Facebook: «Notizia che non avrei mai voluto sentire. Il tuo vino, i tuoi salumi buoni e naturali proprio come te. Li abbiamo sempre serviti con grande orgoglio e così continueremo a fare».
Massimo Sciannimanico, 63 anni, era conosciutissimo dagli amanti degli animali: anni fa aveva fondato la clinica veterinaria dannunziana di Pescara, attualmente lavorava nello studio “Fondazione salute animale” di via Salara Vecchia. «Aveva una passione infinita per il suo lavoro e per gli animali. Da anni frequentavo i suoi studi per curare i miei gattini», racconta l’amico Andrea. «Non sapevo di questa sua passione per il volo: la sua tragica scomparsa lascia un vuoto in tutti i suoi tanti amici e proprietari di animali domestici che si affidavano alle sue cure».
Nel 2016 Sciannimanico fu anche protagonista di una puntata della trasmissione tv di Rete8 “L’esperto risponde”, in cui spiegava al pubblico come scegliere con attenzione un cucciolo. (o.d.a.)