Di Giuseppantonio: «Pronti a chiudere perché senza soldi»

FOSSACESIA. «Se la Regione o il governo non danno soldi ai Comuni, le spiagge libere rischiano di restare chiuse». Lo dice il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, dopo la riunione in...
FOSSACESIA. «Se la Regione o il governo non danno soldi ai Comuni, le spiagge libere rischiano di restare chiuse». Lo dice il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, dopo la riunione in videoconferenza indetta dal presidente dell’Anci, Gianguido D’Alberto, alla quale hanno partecipato tutti i primi cittadini della costa abruzzese.
Di Giuseppantonio, come vi state organizzando per controllare le spiagge libere?
«Le linee guida dell’ordinanza regionale mettono in seria difficoltà i Comuni che dovranno provvedere a servizi di vigilanza e sanificazione nonché al pagamento dei bagnini. Questi soldi, però, non li abbiamo. A Fossacesia le spiagge libere si estendono per circa 4 chilometri dei cinque che conta il nostro litorale. Dovremo mettere in piedi un sistema di controllo senza precedenti, con fondi che non ci sono e, tra l’altro, senza personale da poter destinare alla sorveglianza richiesta».
Le misure previste sono troppo rigide?
«No, sono regole ferree com’è giusto che sia. Il problema è che non possiamo essere lasciati soli. Gli enti comunali non hanno risorse per evitare assembramenti e per garantire il rispetto del distanziamento sociale nelle spiagge libere».
Come pensate di risolvere il problema?
«Giovedì avremo un incontro con l’assessore regionale al Demanio marittimo Nicola Campitelli. Noi sindaci della costa chiediamo che la Regione ci dia i fondi necessari per rispettare le linee guida e garantire la sicurezza, altrimenti c’è il rischio che le spiagge libere restino chiuse quest’anno. Mi auguro di no perché non si può negare l’accesso al mare a chi non può permettersi di pagare un lido».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

