Di Iacovo: coprifuoco nella zona dei locali

Il consigliere Pd: «Misura inutile e dannosa, così non si colpisce chi trasgredisce ma si crea il deserto»
PESCARA. «Una misura inutile e doppiamente dannosa». Così il consigliere Pd Giovanni Di Iacovo commenta l’ordinanza che dà lo stop alla movida in centro storico per 15 giorni.
Di Iacovo parla di «coprifuoco a Pescara vecchia» con il rischio «desertificare» la zona dei locali: «Da domani a mezzanotte sarà proibito bersi una birra all’aperto nell’intera area del nostro centro storico e la quasi totalità dei locali di Pescara vecchia non potrà avere musica accesa neanche all’interno a porte chiuse, neanche come sottofondo (è fatto divieto di ogni tipo di “diffusione musicale”). Praticamente», dice il consigliere, «ora che inizia la bella stagione e possiamo goderci un sabato all’aria aperta, dovremmo stritolarci in mille dentro un locale a musica spenta. I più giovani invece, che di certo non se ne andranno a casa a mezzanotte per via di una ordinanza, vagabonderanno con le loro bottiglie del supermercato a far casino ovunque, in ogni angolo buio che non sia nelle vie citate nell’ordinanza, con il risultato che schiamazzi e bordello ci saranno lo stesso ma saranno altri cittadini, stavolta, ad essere svegliati di notte».
Secondo Di Iacovo, l’ordinanza non riporterà la pace: «Ci sono alcuni locali che, facendo musica a volume elevato e con le porte aperte, causano più rumore di quello consentito. Sono pochi, vanno giustamente multati e gli va imposto di mettersi in regola o di chiudere», dice il consigliere, «invece, viene preso in considerazione non l’impatto acustico di un singolo locale ma complessivamente il rumore emanato da una intera area, compreso delle persone all’aperto che vi transitano e persino dei rumori forti della pulizia notturna delle strade (così è scritto nell’ordinanza) e, quindi, si preferisce per comodità decapitare direttamente tutto. Dopo aver desertificato la zona centrale di via Cesare Battisti/mercato, ora è il turno dell’unica altra zona di vita sociale della città, Pescara Vecchia. Saranno contenti ora nell’essere riusciti a spegnere una città storicamente viva e vivace come la nostra Pescara?».

