Di Iacovo: Manzo è una risorsa per la città

L’assessore alla cultura: nei nostri progetti c’è posto per lui. Di Pietrantonio: serve a Pescara
PESCARA. «Il nostro progetto culturale prevede innovazione ma anche valorizzazione delle energie del territorio e noi abbiamo ancora bisogno del lavoro e delle idee di Manzo».
Così Giovanni Di Iacovo il giorno dopo l’annuncio da parte di Cesare Manzo della sua intenzione di chiudere la sua galleria d’arte in via Umbria dopo 48 anni.
«La galleria d’arte di Cesare Manzo», aggiunge l’assessore comunale alla Cultura, «oltre a essere un luogo storico dell’arte contemporanea in città è stato ed è, malgrado le difficoltà, anche un avamposto di iniziative ed eventi contemporanei di cui il bisogno artistico della città si è nutrito da decenni, così come lo fu la straordinaria esperienza di Fuori Uso. Ho sin dal giorno del mio insediamento, con Cesare Manzo un dialogo quasi quotidiano ragionando su diverse ipotesi che lui stesso mi ha proposto, quindi mi stupisce il tono di questo intervento».
«In ogni caso», prosegue Di Iacovo, «nel progetto che stiamo mettendo in campo per ricostruire il volto culturale di questa città, senza dubbio Manzo sarà incluso non solo per la sua storia personale ma per quello che ancora può dare di importante alla nostra comunità».
Sulla chiusura della galleria d’arte di Manzo è intervenuto, sempre ieri, anche Moreno Di Pietrantonio, ex capogruppo in consiglio comunale del Pd.
«Dopo i cinema, i negozi e i bar più rinomati della città», dice Di Pietrantonio, «questa volta è una storia di promozione culturale contemporanea che chiude nell'indifferenza e nell'assordante silenzio degli ultimi anni da parte della politica e delle istituzioni locali».
«Credo», aggiunge Di Pietrantonio, «che sia arrivato il momento di mettere in cantiere quello che abbiamo immaginato nei nostri programmi, a cominciare dal coinvolgimento della esperienza di Manzo e di tanti altri operatori che fortunatamente operano nella nostra città per portare avanti quella operazione culturale sulla contemporaneità e sulla sperimentazione culturale che ha caratterizzato da sempre Pescara e che», conclude l’ex capogruppo del Partito democratico, «sicuramente dovrà essere ulteriormente sviluppato che potrà contribuire al rilancio anche economico della nostra città».
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