Di Lorito: «La Nuova Pescara creerà problemi ai cittadini»

17 Settembre 2018

SPOLTORE. «Ho sempre spiegato ai miei concittadini, ai portatori d'interesse, ai rappresentanti delle istituzioni, le ragioni della mia contrarietà. La Nuova Pescara sarà certamente fonte di disagi e...

SPOLTORE. «Ho sempre spiegato ai miei concittadini, ai portatori d'interesse, ai rappresentanti delle istituzioni, le ragioni della mia contrarietà. La Nuova Pescara sarà certamente fonte di disagi e poi è giusto ricordare la questione dei trasferimenti aggiuntivi destinati alla città. Ciò rischia di essere un'amara sorpresa per i tanti che si sono avventurati in sponsorizzazioni superficiali del progetto senza conoscere le norme attuali».
Il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito ribadisce, così, la sua contrarierà al progetto di fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore per far nascere la Nuova Pescara nel 2022.
Di Lorito era intervenuto sabato scorso in un dibattito alla Festa dell’Unità, a Pescara e ieri ha voluto precisare meglio la sua posizione in merito a questa operazione.
«Dice bene il senatore Luciano D'Alfonso», afferma Di Lorito, «non arriveranno i lingotti d'oro, anche perché dal 2014 è stato introdotto un tetto di 2 milioni di euro l'anno al bonus dedicato ai Comuni che si fondono». «Tradotto in cifre», spiega il sindaco di Spoltore, «sono circa 60 milioni di euro di finanziamenti in meno per la nuova città, rispetto a quanto promesso al momento del referendum sulla fusione nel 2014».
«Una realtà che ho spiegato con chiarezza anche agli elettori prima del voto che mi ha confermato sindaco al primo turno con quasi il 60% dei consensi», ricorda Di Lorito.
«Tutto questo», osserva, «senza dimenticare l'esistenza della legge regionale che prevede la nascita della nuova municipalità».
Da qui il suo avvertimento. «Ne seguiremo attentamente gli sviluppi e gli effetti», sottolinea il sindaco di Spoltore, «ma ci aspettiamo che produca solo effetti positivi per il territorio, altrimenti la osteggeremo con tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione».