Di Lorito: mi candido per unire i sindaci
SPOLTORE. Una candidatura per unire: è l’obiettivo dichiarato dal sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, candidato alla presidenza della Provincia, che questa mattina alle 11 presenta il suo progetto...
SPOLTORE. Una candidatura per unire: è l’obiettivo dichiarato dal sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, candidato alla presidenza della Provincia, che questa mattina alle 11 presenta il suo progetto politico nella sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara.
«Dopo la riforma Del Rio», spiega Di Lorito, «l’incarico di presidente della Provincia spetta a un sindaco scelto da tutti i consiglieri comunali del territorio. Si tratta di un incarico non retribuito, di grande responsabilità, che si va ad aggiungere agli impegni che qualsiasi primo cittadino già ha. Per questo la mia è una candidatura che punta a unire tutti noi amministratori, a fare un fronte comune per la risoluzione dei problemi. Il mio impegno vuole prima di tutto concentrarsi sulle cose concrete per rendere i nostri territori più efficienti, più sicuri, più vivibili, migliori».
Tra le parole d’ordine, l’attenzione alla manutenzione ordinaria e l’ascolto dei territori per stilare le priorità, senza guardare al colore politico ma attraverso un dialogo aperto con gli amministratori.
«L'ordinario sarà messo a regime», annuncia Di Lorito, «mi riferisco all’asfalto delle strade, allo sfalcio dell’erba, può sembrare strano ma c'è molto da fare da questo punto di vista. Le risorse per far fronte ai problemi sono scarse, ma sarò al fianco dei sindaci con tutto me stesso: la Provincia poi deve tornare protagonista nei piccoli comuni e nelle aree interne, dove l’aiuto di un ente sovraordinato ha rappresentato in passato il mezzo per garantire servizi di pari livello in tutti i territori. Spero», va avanti Di Lorito, «dopo circa 10 anni di impegno come amministratore, di poter essere riconosciuto da tutti come un uomo delle istituzioni, prima ancora che come leader politico. Lo testimonia anche il consenso registrato al momento della mia rielezione a sindaco poco più di un anno fa: un risultato in controtendenza con quelli generali del mio partito e che testimoniano un consenso legato al lavoro concreto prima ancora che alle ideologie. Per questo mi auguro un dialogo non solo con le amministrazioni di diverso colore politico, ma anche con gli altri candidati».

