Di Lorito: Spoltore sarebbe solo penalizzata

Il sindaco conferma le perplessità sul progetto. Sulla stessa linea l’assessore Comardi di Montesilvano
SPOLTORE. «Spesso sento parlare di poltrone da difendere, ma non è il mio caso perché sono già al secondo mandato e quindi non sarei rieleggibile. Da sindaco, devo difendere gli interessi dei miei cittadini e sono preoccupato: lo stesso studio del Cna correttamente evidenzia che le aziende di Spoltore verrebbero penalizzate dalla nascita di una città unica». Così Di Lorito commenta l’incontro promosso dall’associazione per presentare lo studio sulla fiscalità della Nuova Pescara. Il sindaco di Spoltore ha ricordato di essere stato da poco confermato con un ampio consenso, in una elezione che non ha certo meno valore del referendum consultivo sulla Grande Pescara, ribadisce la propria contrarietà al progetto di fusione. Assumendo come osservatorio il punto di vista delle imprese, scrive la Cna, il total tax rate, che è l'ammontare globale della pressione fiscale sulle imprese, si dovrebbe attestare a quota 61,5%, ma Spoltore ne uscirebbe penalizzata, visto che attualmente ha una percentuale del 58,6%. Il sindaco ha poi preso ad esempio la Tari: a Spoltore, è molto più bassa e la quota di differenziata è quasi al 70%. «Ma nel 2013», ricorda Di Lorito, «c'è stato un investimento notevole da parte della città, perché differenziare porta a porta costa molto di più. Adesso mi chiedo: la Grande Pescara si allineerà agli standard di Spoltore o di Pescara? È facile immaginare un incremento di costi e a diritti acquisiti dei cittadini di Spoltore che andranno perduti». Spoltore è anche il Comune abruzzese con la tassazione più bassa per le imprese e dove viene raggiunto prima il Free tax day. Un’altra preoccupazione riguarda la realtà amministrativa: «La Grande Pescara è un progetto affascinante, ma siamo certi che l'attuale classe amministrativa, mi metto io per primo, sarà in grado di realizzarla? Anche la riforma delle Province era una buona idea».
Di Lorito sottolinea che molti servizi (acqua, appalti, gas e rifiuti), sono già gestiti a livello sovracomunale o lo saranno a breve. Osservazioni condivise anche dall'assessore di Montesilvano, Deborah Comardi: «Condividere i servizi è possibile, anche con più Comuni dei tre previsti nella fusione. Ma c'è bisogno di tempo».
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