Di Marco: così non possiamo più assicurare i servizi

21 Aprile 2017

PESCARA. Conclusa ieri sera a Roma la riunione dell'Upi (Unione Province Italiane) che ha visto la partecipazione del presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco. «Andiamo via con un...

PESCARA. Conclusa ieri sera a Roma la riunione dell'Upi (Unione Province Italiane) che ha visto la partecipazione del presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco. «Andiamo via con un profondo senso di preoccupazione per il futuro delle nostre province» ha commentato il presidente, «lo squilibrio causato dai tagli imposti dalle manovre economiche è di 651 milioni di euro per le funzioni fondamentali, cioè per scuole e strade».

Le misure contenute nel decreto legge approvato dal governo insieme al Def sono cosndierate assolutamente insufficienti a risolvere lo stato di crisi, se non verranno modificate durante l'iter di approvazione. Le iniziative dei presidenti si sposta dunque verso i parlamentari. «Ai quali» prosegue Di Marco, «viene demandata la responsabilità di modificare la cosiddetta manovrina che potrebbe ancora salvarci, consentendo di salvaguardare le funzioni fondamentali. Altrimenti, non ci resterà che cominciare a chiudere strade e scuole, non potendo assicurare i servizi per i cittadini».