Di marco in carica altri due anni ma nel 2019 non si potrà ricandidare

Il rinnovo del consiglio provinciale, per effetto della legge Delrio che ha eliminato l'elezione diretta da parte dei cittadini, prevede un meccanismo di voto "ponderato". Il presidente è eletto ogni...
Il rinnovo del consiglio provinciale, per effetto della legge Delrio che ha eliminato l'elezione diretta da parte dei cittadini, prevede un meccanismo di voto "ponderato". Il presidente è eletto ogni 4 anni dai consiglieri comunali e dai sindaci della provincia, ma requisito fondamentale è che debba essere scelto tra gli amministratori che hanno un mandato che non scade prima di 18 mesi. Questo vuol dire che Antonio Di Marco (foto), presidente in carica, non potrà ricandidarsi se ci dovessero essere elezioni a due anni esatti dal voto di gennaio, in quanto il suo secondo mandato di sindaco di Abbateggio scade nel 2019. Il consiglio provinciale invece cambia ogni due anni. In sostanza, ciascuno dei "grandi elettori", ossia i sindaci e i consiglieri dei 46 Comuni della provincia (non votano gli assessori), esprime un voto che ha un peso diverso in relazione al numero dei residenti del proprio territorio e riceve al momento del voto una scheda di colore differente. Il cosiddetto "indice di ponderazione" varia quindi a seconda della fascia demografica di appartenenza: il peso di ogni votante di Pescara vale 1.060 voti ed è il più alto della provincia (scheda viola da 100.000 a 250.000 abitanti); seguono gli elettori di Montesilvano con un peso di 663 voti ciascuno (scheda verde da 30.000 a 100.000 abitanti). Nella scheda rossa (da 10.000 a 30.000 abitanti) sono compresi Cepagatti, Città SantAngelo, Penne e Spoltore con un indice di ponderazione di 271. I comuni di Collecorvino, Loreto Aprutino, Manoppello, Pianella e Popoli (scheda grigia da 5.000 a 10.000 abitanti) rientrano nell'indice di 185 per ogni elettore; sindaco e consiglieri di Alanno, Cappelle sul Tavo, Lettomanoppello, Moscufo, Rosciano, Scafa e Torre hanno un peso di 99 voti (scheda arancione, comuni da 3.000 a 5.000 abitanti). Tutti gli altri centri pescaresi invece hanno un peso di 38 in quanto comuni fino a 3.000 abitanti (scheda azzurra). (y.g.)

